Pisa, 17 novembre 2017 - Addio derby. Almeno quello con gli spalti traboccanti di tifosi , delle coreografie e delle sfide fra curve a colpi di striscioni, cori e sfottò. Pisa-Livorno così come se l’erano immaginata per settimane tifosi, sportivi e appassionati su entrambe le sponde, molto probabilmente non ci sarà. Anzi, nerazzurri e amaranto potrebbero addirittura giocare in un’atmosfera incredibilmente ovattata con l’Arena semivuota.

La notizia di ieri, infatti, è che gli ultras nerazzurri non entreranno in curva per il derby: lo hanno comunicato loro stessi in una lunga nota, arrivata dopo la decisione dell’autorità di pubblica sicurezza di non concedere alcun ampliamento della capienza dell’Arena.

«Come gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti comunichiamo la decisione, sofferta ma ovvia, di non entrare allo stadio in occasione del derby farsa di domenica 26 novembre, se nei prossimi giorni saranno confermate le decisioni di non aumentare la capienza della Curva Nord e del settore ospiti, e continuerà ad essere ignorata la voce di coloro che del derby dovrebbero essere reali protagonisti oltre che spettatori, ossia i tifosi», scrivono gli ultras nerazzurri.

Che poi si rivolgono anche agli altri supporter: «Invitiamo fortemente tutta la restante parte della tifoseria e del pubblico a seguire la nostra scelta, ma chi deciderà di accedere all’impianto sarà in ogni caso libero di farlo senza impedimenti o biasimo. Soltanto crediamo che tra la passione viscerale per una squadra e una città, con tutto ciò che vi ruota attorno, e il farsi andar bene tutto pur di guardarsi una partita di calcio, ci sia un limite. E il limite è stato abbondantemente superato».

Tre le motivazioni principali della decisione degli ultras. «Non entriamo perché il derby è tale se le persone possono vederlo e una Curva Nord mutilata impedirebbe a tantissimi pisani di assistere alla partita» ma anche perché «il derby è tra pisani e livornesi e, quindi, loro ci devono poter essere» sottolineano con riferimento alla ridotta capienza del settore ospiti.

Soprattutto, però, la decisione di non entrare sarà anche una denuncia pubblica: «La città di Pisa non ha uno stadio degno, non è in grado di ospitare un derby e di far entrare mille tifosi ospiti e tutti lo devono vedere e sapere. Perché dalla vergogna di domenica 26 venga fuori un’attenzione costante e un maggior impegno di tutti».

Gli ultras del Livorno, peraltro, avevano già chiarito la loro posizione ieri l’altro: «Avendo appreso della decisione di uccidere per la seconda volta consecutiva uno dei derby più attesi del panorama calcistico, intendiamo chiarire che come Curva rifiutiamo aprioristicamente la corsa ai biglietti, visto il numero assurdo e provocatorio concesso. Quindi, considerato che i foggiani e gli spallini erano più del doppio, risponderemo rifiutando i venderli e acquistarli, restituendoli al mittente e invitiamo tutti i club, compresa la società, a fare altrettanto».

Non ci saranno nemmeno i tifosi amaranto, insomma. Anche se nelle ultime ore si starebbero orientando verso la decisione di acquistare (e poi strappare) tutti i 450 tagliandi del settore ospiti in modo da dare comunque il loro contributo dato che una parte dell’incasso sarà devoluto agli alluvionati di Livorno.