Pisa, 10 dicembre 2017 - Il Pisa pensa a Rosina.  Potrebbe essere il 33enne trequartista della Salernitana, ex fra le altre di Torino e Zenith San Pietroburgo, il “grande colpo” di mercato cui stanno lavorando sotto traccia e in gran segreto Giovanni Corrado e il il responsabile dell'area tecnica Raffaele Ferrara. La voce rimbalza da Salerno e per il momento non trova conferme in casa nerazzurra. Però, al riguardo, le certezze sono almeno tre: la prima è che uno dei due o tre movimenti in entrata che il Pisa farà a gennaio riguarderà sicuramente il settore offensivo, reparto che in termini realizzativi almeno finora ha prodotto un po' meno rispetto alle aspettative; la seconda è che Rosina è sicuramente giocatore stimato nell'entourage nerazzurro, tanto che Corrado junior e Ferrara provarono a lungo a portarlo a Pisa già nel gennaio; la terza, infine, è che l'attacante, anche se ha ancora due anni e mezzo di contratto, è in rotta con la Salernitana e da circa un mese è sparito dall'elenco dei convocati. Dal punto di anagrafico, invero, non è il classico investimento della “gestione Corrado” dato che poche volte gli uomini mercato del patron nerazzurro, hanno messo nel mirino giocatori “over 30”. Se sta bene, però, Rosina è elemento che serie C può fare assolutamente la differenza ed aiutare a colmare il gap che in questo momento separa il Pisa dal Livorno. Dunque nel suo caso potrebbe essere fatto un'eccezione: se così fosse, ci sarebbe da fare i conti anche con la concorrenza del Lecce, che avrebbe già messo gli occhi sul giocatore. Se son rose, comunque, lo sapremo solo a fine dicembre. Improbabile, infatti, che fino a quel momento Corrado junior e Ferrara si lascino sfuggire qualcosa.

Intanto domani all'Arena Garibaldi arriva l'Arezzo. Il punto interrogativo maggiore, al momento, riguarda soprattutto l'assetto del pacchetto arretrato, reparto in cui Pazienza dovrà rinunciare anche allo squalificato Filippini. Possibile un ritorno alla difesa a tre, con il rientro di Lisuzzo affiancato da Carillo e Ingrosso. Nel caso, in campo dal primo minuto ci dovrebbe essere anche Birindelli con Mannini dirottato sulla fascia sinistra, Gucher e De Vitis mediani e Masucci, Eusepi e Giannone nel tridente d'attacco. L'allenatore dell'Arezzo Pavanel, invece, dovrebbe andare avanti con il 4-3-1-2, l'assetto attorno al quale ha impostato la squadra da quando, a metà settembre, ha preso il posto di Bellucci sulla panchina amaranto. L'unico dubbio riguarda i possibili rientri del centrocampista Cenetti e del difensore Ferrario, assenti da diverse settimane.

Si preannuncia abbastanza nutrita anche la rappresentanza della tifoseria aretina sugli spalti, probabilmente rinfrancata pure dal cambio al vertice della società con l'arrivo della cordata romana rappresentata dal nuovo presidente Marco Matteoni, imprenditore nell'edilizia e nella comunicazione, e dall'ex procuratore Franco Zavaglia che ha assunto la carica di direttore generale. Sta di fatto che gli ultras dell'Arezzo hanno allestito alcuni pullman che domenica pomeriggio partiranno alla volta di Pisa.