Pisa, 11 febbraio 2018 - «Eravamo a conoscenza del fatto che fra la richiesta della stima sul valore dello stadio e la formalizzazione dell'accordo con l'agenzia del territorio erano trascorsi due mesi e di questo siamo preoccupati e rammaricati». Non nasconde il malumore il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, intervenuto venerdi sera nel corso del programma “Onde Nerazzurre di Radio incontro Pisa, quando affronta i nodi ancora da sciogliere per arrivare all'autorizzazione del progetto di ristrutturazione dell'Arena Garibaldi. La notizia del tempo intercorso fra la richiesta da parte del comune e l'intesa con il soggetto incaricato della perizia non lo ha colto di sorpresa, ma non ne ha certo lenito la delusione. «Di fatto ci sono continui temporeggiamenti da parte delle istituzioni comunali che devono approvare il progetto e, siccome all'assemblea dei tifosi non sono emersi pareri contrari, mi chiedo perché si perda così tanto tempo e chi rallenta il percorso e per quale motivo» sottolinea il patron nerazzurro, toni pacati ma parole dure come raramente in passato. Il riferimento non è tanto allo slittamento della discussione in consiglio comunale, «perché quello è, un atto d'indirizzo e in tal senso, durante la riunione d'inizio febbraio, tutte le forze politiche hanno parlato quasi con una voce sola». Il problema per il presidente del Pisa è proprio la stima dell'agenzia del territorio: «E' tutto sospeso in attesa di questo documento ma l'assessore Serfogli ci ha detto che a fine febbraio arriverà e io ci credo anche perché pure noi ci siamo informati: le società che fanno perizie su beni immobiliari ci hanno spiegato che un lavoro del genere può essere fatto in una decina di giorni». Poi la ricostruzione dell'accaduto: «Avevamo anche suggerito di chiedere la stima ad una società internazionale ma l'operazione era troppo costosa e quando abbiamo detto che avremmo pagato noi, ci hanno spiegato che sarebbe venuto meno un principio di trasparenza. Noi non abbiamo nulla contro l'agenzia del territorio: però t ». Per Corrado, infatti, il problema è stringente: «A luglio avremo la Coppa Italia e all'Arena, in queste condizioni, non si potrà giocare: servono lavori ingenti ma il comune, giustamente, ha priorità sociali e non può farli. Allora ci vorrebbe un'accelerata».
Francesco Paletti