Calci (Pisa), 7 dicembre 2016 - Uniti per Calci lo aveva annunciato, presentati i documenti e i dati che confermano "il premio di produzione al falso architetto".

“Nonostante ormai sia chiaro che l’ex responsabile dei Lavori pubblici non sia architetto, la Giunta Ghimenti lo premia assegnandogli l’indennità di risultato! - spiegano Giulio Messerini, Maila Mangini, Paolo Lazzerini e Valter Mignani -. Dopo la denuncia dell’Ordine degli architetti dello scorso agosto, e grazie alla nostra azione di informazione alla cittadinanza era emerso che il dipendente in questione non possedeva i titoli con i quali firmava progetti pubblici e come in particolare il progetto della nuova scuola media facesse acqua da tutte le parti. Dal quel momento, la vicenda è letteralmente scoppiata in mano al sindaco Ghimenti che, solo grazie alla legittima opera di controllo della minoranza, è dovuto uscire allo scoperto per cercare di convincere la cittadinanza che nulla di grave stesse accadendo, tanto da fargli ammettere che il titolo di architetto era stato conferito per ‘mera cortesia’”.

“Ora si scopre che il sindaco e tutta la giunta municipale autorizzano il responsabile del settore affari finanziari a liquidare l’indennità di risultato alle cinque Posizioni Organizzative del Comune - continuano -. Sin qui nulla di irregolare, se non fosse che fra le PO premiate c’è anche il sedicente architetto, che oltre all’indennità annuale di 11.260,47 euro, gli vengono assegnati ulteriori 1.537,05 euro, giustificando con un punteggio pari a 91 su 100 il suo risultato, le sue capacità e la sua fiducia per il lavoro svolto! Oltretutto non si può non notare come nel 2015 gli sia stato riconosciuto un miglioramento rispetto al 2014, passando da 89 a 91 su100 e quindi recependo un premio di risultato maggiore, anche se di poche decine di euro”.

“Salta agli occhi che tra gli obbiettivi del 2015 gli viene riconosciuta valutazione piena alla ‘Predisposizione procedura per gli interventi sulla scuola media attuale’! Scherziamo? - aggiungono ancora - Ricordiamo che su questa operazione, oltre ad aver perso i 700 mila euro a fondo perduto riconosciuti dalla Stato, sono stati spesi oltre 45 mila euro in consulenti esterni per la stesura del progetto, che ormai è archiviato! Ancor più grave, se non clamoroso, è il via libera del sindaco e della giunta al piano delle Performance 2016”.

“Cari calcesani - concludono - Noi crediamo che in una così triste vicenda per il Comune sarebbe stato necessario congelare il tutto, perché, parliamoci chiaro, i premi si assegnano per merito ed in questo caso non ci pare proprio che la fiducia sia stata ripagata!” Poi, i 4 consiglieri d’opposizione dicono infine: “Sindaco Ghimenti, questo è un ulteriore motivo per chiedere per l’ennesima volta le sue dimissioni. Per cortesia lo faccia, in un paese normale sarebbe già successo”.