Pisa, 1 dicembre 2016 - «Difendere la democrazia attraverso la democrazia stessa». E' questo l'obbiettivo del comitato Carovana per il No, nato dall'iniziativa di un gruppo di studenti della Scuola Normale. «Non siamo rappresentanti di tutti gli studenti, né di alcuna istituzione – spiega Alessandro Brizzi – vogliamo evitare di prestarci a qualsiasi genere di strumentalizzazione». Il comitato si è costituito autonomamente agli inizi di novembre per organizzare momenti di riflessione e di confronto sui contenuti della riforma costituzionale e per promuovere attività di sensibilizzazione sulle ragioni del No al referendum del 4 dicembre. Gli studenti tengono a sottolineare l'urgenza del loro appello come forma di mobilitazione adatta a far arrivare il dibattito mediatico sul referendum a tutta la società civile e, in particolare, agli studenti. «Riteniamo che l'università in quanto comunità civica e politica, non debba esitare a prendere posizione in un momento di cruciale importanza della storia repubblicana» affermano i ragazzi. Il risultato degli incontri avvenuti nel mese di novembre, è stato raccolto in un documento di analisi del testo della riforma. «La nostra tesi, frutto di una posizione condivisa il più ampiamente possibile da tutti gli studenti che vi hanno contribuito, si articola in quattro punti principali: “la composizione e l'elezione del Senato”, “le funzioni del senato”, “il combinato disposto” e il “titolo V”». L'appello, in una sola settimana, è stato sottoscritto da più di 700 studenti e dottorandi, provenienti dalle più svariate facoltà universitarie, che condividono l'opinione secondo cui «il fine della governabilità non può essere perseguito a scapito dei principi cardine della democrazia». Il comitato si rivolge in particolare agli studenti affinché sottoscrivano l'appello da loro redatto per fermare le modifiche costituzionali sottoposte al voto degli italiani il prossimo 4 dicembre.