Calci (Pisa) 6 dicembre 2016 - "Premio di produzione al falso architetto in Comuna a Calci". Ma il sindaco chiarisce: “E’ una questione tecnica che riguarda l’anno 2015, dei consiglieri dovrebbero saperlo”. A rivelare, quello che secondo loro è l’ennesimo ‘scandalo’ sul caso ‘falso architetto’ in comune a Calci, sono i consiglieri di Uniti per Calci. Giulio Messerini, Maila, Mangini, Paolo Lazzerini e Valter Mignani.

La prima denuncia fu fatta a settembre quando, i 4 consiglieri scoprirono che l’Ordine degli Architetti di Pisa aveva chiesto, tramite missiva al comune di Calci, come mai la progettazione della nuova scuola media fosse stata affidata ad un perito edile e non ad un architetto. Titolo con il quale la PO (posizione operativa) di allora si firmava. Da quel momento non sono mancate interrogazioni comunali, esposti in procura e addirittura interrogazioni parlamentari portate in Senato da Quagliariello e alla Camera dal deputato Roncella.

“Uno dei nostri consiglieri ha fatto un accesso agli atti - raccontano i rappresentanti dell’opposizione calcesana - per raccogliere la documentazione relativa alle valutazioni ed ai premi di produttività corrisposti alle posizioni operative per gli anni 2014 e 2015. Dopo aver studiato gli atti cosa abbiamo scoperto? La nostra giunta ha approvato a fine novembre l’erogazione dei premi di produzione e tra i soggetti beneficiari spunta il falso architetto! Vogliamo vederci chiaro! Non solo è assurdo che a lui spetti un premio di produzione, ma sono assurdi gli obiettivi che doveva raggiungere per ottenerlo!”.

“Il piano performance è stato fatto a settembre 2016, nel pieno caos - continuano -. Il primo obiettivo era quello di portare a termine il progetto di messa in sicurezza della scuola media Giunta Pisano per il finanziamento di 700mila euro, finanziamento sfumato. Il secondo obiettivo era proprio il progetto della nuova scuola media! Iter annullato e ora riaperto”.

Chiarisce i fatti il sindaco Massimiliano Ghimenti che spiega: “Le norme sono chiare, la valutazione del personale non è un fattore politico ma tecnico! C’è un organismo di valutazione che decide in base ai risultati raggiunti. Il segretario comunale giudica le PO, e i responsabili valutano i loro sottoposti - continua -. Inoltre, l’anno che è stato valutato a luglio del 2016 è il 2015. Cosa pretendono? Che non si paghi il premio se gli obiettivi sono stati raggiunti? Quindi tutto il settore 5, quello delle opere pubbliche dovrebbe rinunciare al premio per la produttività?”.