Pisa, 1 marzo 2015 - E’ stato un venerdì sera a nervi tesi all’Arena Garibaldi. Che le vecchie ruggini tra gli ultras ascolani, noti per le loro spiccate simpatie per l’estrema destra, e i tifosi del Pisa, decisamente legati agli ambienti di sinistra, fossero pronte a riaffiorare a suon di cazzotti era nell’aria da giorni (su Facebook le minacce abbondavano), ma che il bilancio finale fosse cpsì critico forse nessuno lo aveva messo in bilancio: quattro poliziotti, altrettanti tifosi e due stewart sono unfatti rimasti contusi a seguito degli incidenti accaduti prima dell’inizio della partita Pisa – Ascoli.

"I tafferugli - informa una nota ufficiale della Questura - sono avvenuti in due circostanze diverse. Mentre sopraggiungeva il corteo dei numerosi pullman e veicoli dei tifosi ospiti, debitamente scortati da personale di polizia - si legge ancora - un nutrito gruppo di ultras pisani ha cercato di venire a contatto con gli avversari tentando di raggiungere via Contessa Matilde. Nella circostanza l’appropriata predisposizione dei nuclei di rinforzo ha consentito di impedire che i facinorosi potessero scontrarsi con la tifoseria ascolana. «Durante queste fasi - informa ancora la polizia - sono stati lanciati numerosi corpi contundenti (sassi bottiglie e arredi urbani) nonchè bombe carta all’indirizzo delle forze dell’ordine".

Forze dell’ordine che, non senza sforzi, sono riuscite ad evitare che le due fazioni entrassero in contatto (anche se qualche scontro isolato c’è stato comunque). "Una bomba carta lanciata dagli ultrà del Pisa ha colpito il dirigente della Digos, responsabile di quel settore, ferendolo leggermente ad una gamba - prosegue la nota - Altri incidenti si sono verificati subito dopo, allorchè i tifosi ascolani, nell’accedere allo stadio riuscivano a forzare un porta di sicurezza posta al lato dei tornelli e ad entrare in massa travolgendo e colpendo con calci e pugni tre poliziotti e due steward". Sono in corso indagini per individuare i responsabili dei tafferugli che oltre ad essere deferiti all’Autorità Giudiziaria competente, saranno altresì destinatari del Daspo.