Pisa, 11 aprile 2017 - Pisa protagonista al Vinitaly, la più grande kermesse dedicata ai vini e ai distillati, in programma fino al 12 aprile a Verona, giunta alla sua cinquantunesima edizione. Nel 2016 sono stati oltre 130.000 i visitatori, dei quali 50.000 stranieri con 28.000 top buyer registrati, 4.129 le aziende espositrici. Numeri da capogiro che fanno del salone un interessante strumento per la promozione ed esportazione del made in Italy. Rispetto allo scorso anno si registra un incremento nella partecipazione di aziende italiane (si è saliti a 4.268 espositori) e una presenza maggiore di aziende straniere: un appuntamento dal piglio decisamente internazionale che ha aperto le porte a paesi come Giappone, Kosovo e Andorra.

717 sono le aziende che rappresenteranno la Toscana in fiera. Di queste, 34 provengono dai territori della provincia di Pisa; nomi importanti del settore che metteranno a disposizione il prodotto per la degustazione offerta ai palati più esigenti e ai più esperti conoscitori.

Ma cosa rende questa manifestazione tanto attraente per i produttori? E soprattutto, cosa può rappresentare per le aziende del territorio pisano? Siamo andati a chiederlo all'enologa Paola Carella, dell'azienda biologica e biodinamica I Giusti e Zanza di Fauglia: «Vinitaly rappresenta una vetrina di strategica importanza, un'opportunità per incontrare delegazioni commerciali internazionali. Far conoscere l'azienda e il suo prodotto è l'obiettivo principe per ogni espositore perciò la kermesse diventa un momento comunicativo fondamentale, in cui stringere rapporti con nuovi importatori, anche esteri. Un appuntamento da non perdere sia per la presenza di uno straordinario numero di addetti ai lavori che di Wine lovers sempre più selezionati e di qualità.» In alcuni casi aziende di più piccole dimensioni preferiscono associarsi in modo da condividere tempi e costi d'allestimento. Un esempio è lo stand collettivo predisposto dalla Camera di Commercio di Pisa che ospiterà e promuoverà dieci aziende pisane, con la consapevolezza che per crescere sia necessario approcciarsi a realtà diverse e di più grandi dimensioni, geograficamente lontane e con politiche di prezzo e prodotto diverse dalle nostre.

La novità per i produttori pisani è la presentazione della nuova doc che si chiama Terre di Pisa, presentata in due versioni. La più pura, la doc “Terre di Pisa Sangiovese” realizzata con vino ottenuto dalle uve omonime che devono essere presenti almeno al 95%. La seconda versione la doc “Terre di Pisa rosso” con vino ottenuto da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente al 70% minimo e per la parte restante con vitigni regionali a bacca rossa.

Di seguito un elenco degli espositori pisani presenti al Vinitaly: Badia di Morrona, Bocelli 1831, Caiarossa, Camera di Commercio di Pisa, Castellani, Cerester, Colline di sopra, Cosimo Maria Masini, Duemani, Fattoria Fibbiano, Fattoria Uccelliera, Fattoria Varramista, Fisar di Pisa, Tenuta di Ghizzano, I Giusti & Zanza vigneti, L'Agona, La Mercareccia, Marcampo, Marchesi Ginori Lisci, Oliviero Toscani - Ot società agricola, Pagani de Marchi, Pakravan Papi, Pietro Beconcini, Pieve de' Pitti, Podere la Chiesa, Podere la Regola, Poggio Nicchiaia, Sangervasio, Sator, Tenuta di Canneto, Terriccio - Castello del Terriccio, Torre a Cenaia, Usiglian del Vescovo.