Pisa, 6 febbraio 2018 - Da sempre l’uomo ha guardato verso il cielo, per estendere i propri orizzonti e per ampliare i propri limiti, non soltanto fisici ma soprattutto filosofici, scientifici e culturali. E  la conquista dello spazio è diventata una realtà sempre più complessa e affascinante grazie ai progressi assicurati dalla ricerca scientifica: per delineare lo stato dell’arte e per presentare le prossime sfide, la Scuola Superiore Sant’Anna e la 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare promuovono per mercoledì 7 febbraio a Pisa una giornata di studio rivolta agli studenti degli ultimi anni degli istituti di istruzione secondaria e a tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio l’avventura umana nello spazio.

“Lo spazio: una storia umana di sogni, scienza e tecnologia” è l’evento, con la partecipazione di relatori provenienti dalle istituzioni universitarie e della ricerca dell’area pisana, dell’Aeronautica Militare, dell’Agenzia Spaziale Italiana. L’obiettivo è presentare il quadro aggiornato dei contributi della ricerca scientifica in relazione alla “conquista” dello spazio, senza mai dimenticare l’aspetto umano sotteso a ogni progetto di esplorazione. L’evento si apre con gli indirizzi di saluto del rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata e del Comandante della 46esima Brigata Aerea, Girolamo Iadicicco. Dai relatori sono attesi contributi di carattere multidisciplinare, che spaziano dall’economia alla fisica, alla fotonica (tecnologia che unisce luce e silicio per rivoluzionare il mondo delle telecomunicazioni) alla biologia molecolare e alla medicina.

Sono tre le sessioni dell’evento, dopo quella introduttiva aperta dal Rettore Perata e dal Generale Iadicicco e conclusa da Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, con “Spazio: ricerca, economia, futuro”. La prima sessione (inizio ore 9.30) si intitola “Lo spazio intorno a noi: l’esplorazione cosmologica” e prevede le relazioni di Giovanni Losurdo (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare VIRGO) con “Osservare l’universo con le onde gravitazionali nella terra di Galileo”; seguono Simona Gallerani (Scuola Normale Superiore) con “Alla scoperta di galassie e buchi neri lontani tramite telescopi spaziali” e Andrea Tiengo (Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia) con “Variabilità dell'universo alle alte energie: tesori nascosti nei dati di un satellite diciottenne”. La seconda sessione si intitola “La tecnologia per lo spazio” (inizio ore 10.50) e vede la partecipazione di Walter Villadei (Aeronautica Militare) con “Dal volo all'esplorazione spaziale. Il passato, il presente, il futuro”; Antonella Bogoni (Scuola Superiore Sant'Anna) con “Ragnatele di luce nello spazio” e Giovanni Mengali (Università di Pisa) con “Navigare nello spazio spinti dal sole”. La terza sessione è quella che più delle altre si concentra sugli scenari futuri: “Lavorare e vivere nello spazio: il fattore umano” e prevede gli interventi di Marco Lucertini (Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, Aeronautica Militare) con “Fisiopatologia dell'uomo in volo” e di Debora Angeloni (Scuola Superiore Sant'Anna) con “Biologia dello spazio, per capire meglio come funzionano i viventi sulla Terra”.

La conclusione è affidata a Mario Enrico Pe’, Preside della Classe di Scienze Sperimentali della Scuola Superiore Sant'Anna, a cui è affidato anche il compito di moderare i lavori.