Pisa, 30 gennaio 2018 -  Erano 350 gl studenti provenienti dal liceo Buonarroti, dal liceo classico Galilei, dall’IIS Pacinotti, dall’Ipsar Matteotti e dallo scientifico Dini che, in religioso silenzio, per una mattinata dedicata all’ascolto, hanno incontrato Andra Bucci, cittadina onoraria di Pisa e sopravvissuta ai campi di stermino e Vera Vigevani Jarach, Madres de Plaza de Mayo - Linea Fundadora e perseguitata dalle leggi razziali.

Due storie che commuovono ed al tempo stesso danno speranza quella speranza che si legge negli occhi di due donne che fanno della memoria la loro ripartenza a dispetto del tempo e dell’età. Nei loro racconti i ragazzi e le ragazze presenti leggono la storia che hanno incontrato sui libri, consapevoli che davanti a loro ci sono testimoni di fatti inenarrabili. Proprio per loro le testimonianze diventano preziosi strumenti di lettura del presente e del futuro. Un appuntamento, organizzato dal Comune di Pisa, che ricorre ormai da qualche anno che ogni volta propone uno sguardo diverso e commovente su un periodo storico e sulla tragedia in esso contenuta.

“ Due storie di donne militanti della memoria – ha ribadito l’assessora Marilù Chiofalo – geograficamente molto distanti ma che ben rappresentano un male del genere umano che vive anche nel nostro tempo e che attestano contemporaneamente la straordinaria resilienza e capacità di riscatto di cui gli uomini, ed in questo caso speciale , le donne sono capaci.” L’incontro è stato introdotto dagli interventi di Marilù Chiofalo, Assessora alla Memoria del Comune di Pisa; Valerio massimo Romeo, vice Prefetto di Pisa; Ranieri Del Torto, Presidente Consiglio Comunale di Pisa; Maurizio Gabbrielli, Presidente Comunità Ebraica di Pisa e dal provveditore agli studi Giacomo Tizzanini.

Al termine della mattinata la città di Pisa ha voluto ricordare il debito di riconoscenza per l’impegno e la fatica profusi nel raccontare le loro storie e testimoniare l’affetto omaggiando con una targa ricordo le “Militanti della memoria” che speriamo di poter ospitare presto nuovamente.