Pisa, 3 novembre 2017 - Seconda edizione della Biennale di Architettura di Pisa, dal 19 al 28 novembre 2017, ideata e curata dall’Associazione LP.

Saranno 10 giorni di esposizione, eventi e workshop che vedranno coinvolti studi internazionali, studenti, critici ed esperti del settore, per affrontare il tema del rapporto delle città europee e mediterranee con l’acqua.

Presentati oggi venerdì 3 novembre in conferenza stampa nella Sala delle Baleari il programma e  i protagonisti. Alla conferenza erano presenti gli organizzatori della manifestazione tra cui l’architetto Massimo Del Seppia per l’associazione LP, l’assessore Ylenia Zambito, il Sindaco Marco Filippeschi e prestigiosi nomi dell’architettura italiana che fanno parte del comitato scientifico, tra cui gli architetti Alfonso Femia, Massimo Pica Ciamarra, Luca Lanini e Luca Molinari. In mostra alla Biennale 2017 saranno infatti i lavori e le idee di prestigiosi studi d’architettura di rilievo internazionale: Atelier(s) Alfonso Femia, BIG, Stefano Boeri, EMBT, Carlos Ferrater, Bernard Khoury, Francisco Mangado, Renzo Piano Building Workshop, Rudy Ricciotti, Alvaro Siza, Tamassociati, Topotek e molti altri provenienti da tutta Europa e Paesi del Mediterraneo.

Dopo il successo della prima edizione tenutasi a Pisa nell’ottobre 2015, alla quale il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto destinare la Medaglia del Presidente della Repubblica come suo premio di rappresentanza, la seconda biennale di architettura, con la direzione scientifica di LP e la collaborazione del Comune di Pisa, porrà al centro dei dibattiti le prospettive socio economiche e i nuovi paesaggi urbani nelle loro connessioni con l’acqua. Del comitato scientifico fanno parte, insieme ai membri dell’Associazione LP, Massimo Pica Ciamarra (Presidente Onorario), Alfonso Femia, Luca Lanini, Luca Molinari e Luigi Prestinenza Puglisi.

La manifestazione ha ilpatrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pisa, CNAPPC, Università di Pisa, Ordine Architetti PPC di Pisa, INARCH, BIO Architettura, Le Carré Bleu.

“Nella seconda edizione della Biennale – ha dichiarato Massimo del Seppia – abbiamo cercato di fare un passo in avanti, coinvolgendo professionisti di livello nazionale e internazionale. Nei 10 giorni di mostra il nostro obiettivo è approfondire il tema principale, quello del rapporto tra città e acqua, confrontandoci con progetti che vengono da tutta Europa e dal Mediterraneo, lavorando tramite workshop, a cui parteciperanno anche gli studenti”.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’assessore Ylenia Zambito – di regalare alla città un momento di incontro e di riflessione così importante sul tema dell’architettura. La Biennale vuole avere un carattere di laboratorio aperto tutto l’anno, che fornisca alla nostra città l’opportunità di recepire le buone pratiche realizzate in altre realtà”.

“Il programma e i protagonisti che vediamo già oggi presenti alla conferenza stampa – ha dichiarato il Sindaco Marco Filippeschi - ci danno l’idea di un’iniziativa di grande profilo che siamo onorati di ospitare. I temi affrontati nella Biennale rappresentano un’opportunità importante e segnano anche una matrice culturale che si è definita negli anni nella nostra città.  Inoltre un altro motivo di orgoglio sono i tre luoghi recuperati con i progetti PIUSS che ospitano la Biennale”.

La mostra-laboratorio costituirà un focus sulle idee e sulle soluzioni adottate dai protagonisti dell’architettura contemporanea e si svilupperà in 4 Padiglioni espositivi, messi a sistema in un percorso nel cuore della città, lungo le due sponde dell’Arno, per un confronto tra esperienze italiane e internazionali.

Il “Padiglione Internazionale” agli Arsenali Repubblicani, curato da Luca Molinari, ospiterà una selezione di opere realizzate nell’ultimo decennio in Europa e nel bacino del Mediterraneo suddivise in 4 sezioni tematiche: Acqua come fonte del Paradiso Terrestre; Architettura come landmark che dialoga con l’acqua; Acqua come paesaggio: fronti marini, lacustri e fluviali; Acqua come magia, come sogno, riflesso ipnotico.

Al Bastione Sangallo, all’interno del “Padiglione Pisa”, a cura di Luigi Prestinenza Puglisi, saranno esposte le idee del workshop nato dalla collaborazione tra LP e l’Università di Pisa sul tema del fiume e litorale. Saranno in mostra inoltre i progetti della chiamata aperta “Refresh – Energie e Nuovi Paesaggi”, riguardante la tecnologia applicata al fabbisogno idrico per uno sfruttamento sostenibile della risorsa acqua negli edifici e nei sistemi, urbani e di paesaggio. Un’ulteriore sezione sarà dedicata alla tecnologia riguardante l’uso dell’acqua; all’interno del padiglione sarà infine allestita una mostra fotografica sulla città di Pisa. La Biennale vedrà la partecipazione e il contributo degli studenti dell’Università di Pisa, impegnati da ottobre nel workshop sulla interrelazione tra la città, il suo fiume e il litorale.

Nel “Padiglione Università di Pisa”, curato da Luca Lanini negli spazi dell’Ex Convento delle Benedettine, sarà esposto il nuovo Piano Edilizio dell’Università, con una documentazione delle più recenti realizzazioni. Un’ulteriore sezione sarà dedicata ai progetti frutto dell’attività didattica, redatti nell’ambito di esami accademici e tesi di laurea.

All’interno della rassegna di architettura uno spazio speciale sarà dedicato ad una mostra monografica sull’opera dello studio Gabetti e Isola – Isolarchitetti. L’esposizione, curata direttamente dall’Associazione LP all’interno del Fortilizio Torre Guelfa, affronterà l’attività di due tra i più importanti protagonisti del dibattito architettonico a partire dagli anni’50. Oltre 60 anni di progetti che rappresentano la continuità di una scuola in un percorso lungo il costume e la cultura architettonica italiana. Nel corso dell’evento sarà conferito all’architetto Aimaro Isola il Premio Città di Pisa per la qualità urbana.

Tra gli eventi speciali anche la mostra sul Costruttivismo Russo, curata dall’architetto Luca Lanini e allestita presso Palazzo Lanfranchi