Pisa, 9 aprile 2017 - Studenti, docenti di altri studenti, per la robotica, in ogni suo campo di utilizzo: gioco, casa, lavoro. Un’invasione di tecnologia all’istituto professionale Fascetti di Pisa. Ieri cornice della Robofesta. La XXII edizione: protagonisti i giovani e non soltanto quelli della scuola superiore Ipsia, ma anche le medie del territorio. Un progetto - Junior Educational Robotics - decollato quasi un anno fa. Aule e spazi comuni pieni di automi. In palestra, in attesa della sfida, la IIID «Giunta pisana» di Calci, che ha partecipato alla gara di robotica a squadre. Si sono classificati: Samuele, Giulia, Gashanew, Linda e Luca con robottini assemblati in classe attraverso un percorso di robotica educativa condotto dalla prof Stefania Vangeli. Nello stand accanto, la Toniolo centrale con la IIIA e III B e il loro progetto con due piste: una interdisciplinare che prevedeva domande in inglese e risposte da rintracciare attraverso robot da muovere e «l’altra costruita pezzo per pezzo dagli alunni della IIIB e assemblata da Ilaria Garzella, Benedetta Ghimenti, Irene Pieve e Sara Squeglia. A loro, si sono aggiunte dalla III A Eleonora Piccirilli e Sara Fattorini», racconta la professoressa Maria Teresa Colozza. «I ragazzi si sono impegnati tanto hanno lavorato spiegando tutto in inglese. Daniele Lombardini e Nicola Contussi (V BI) mostrano come funziona «il mini sumo: robot costruiti in passato e rivisitati da noi». I meccanici del triennio provano nel cortile il go cart, capi team, i prof Giovanni Guastini e Sabiano D’Azaro.

Fra i banchi, anche le aziende per formazione e lavoro. Giovanni Avanzato, studente del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, è presidente di «Creiamo 3D». «Teniamo un laboratorio all’università, ma la sede è in via Marche a Pisa», afferma. «Costruiamo macchine a controllo numerico». E aziona la stampante 3 D sul tavolo. «Nel tempo libero coltiviamo questa passione. Obiettivo, promuovere la cultura dell’open source». Per «FESTO CTE srl», un gruppo tedesco, che si trova anche a Milano, Faliero Vittorini, responsabile settore Education per il centro Italia, descrive quello che fanno: «Da 50 anni, svolgiamo attività per il mondo della formazione. Dalla scuola secondaria fino alla ricerca». Dall’81, Antonio Cristiani che ha l’omonima ditta (Stradella, Pavia) ha contatti con l’istituto pisano: «Il nostro business è il settore didattico. Un’occasione reciproca, questa, di collaborazione».