San Giuliano Terme (Pisa), 9 gennaio 2018 - Si è presentato prima delle 8 di questa mattina Antonio Logli in Comune a San Giuliano Terme dove da oggi ha iniziato il nuovo lavoro come amministrativo dopo il reintegro deciso dal giudice del Tribunale di Pisa. Del resto questo erano i termini dell’accordo che l’ente sangiulianese ha sottoscritto con Antonio Logli che lascerà la Geste, dove era elettricista: tornerà a essere impiegato in Comune con mansioni ancora da stabilire ma non nella polizia municipale come era previsto in un primo momento. Così aveva stabilito esattamente un mese fa la giunta comunale. Il marito di Roberta Ragusa, svanita nel nulla fra il 12 e 13 gennaio 2012 e condannato in primo grado a 20 anni per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie (a marzo si terrà a Firenze l’appello), ha vinto la causa di lavoro contro il Comune di San Giuliano.

«Procedura illegittima». Queste le parole del giudice Franco Piragine chiamato a esprimersi sul contenzioso che Logli aveva con il Comune che ha deciso di non ricorrere. Giudice che, nella sentenza, gli aveva riconosciuto anche l’esperienza nel settore della viabilità «avendo conseguito per due volte l’idoneità per agente di polizia municipale» e «istruttore di teoria e insegnante abilitato di scuola guida». Ma Logli sarà destinato ad altro ufficio. Il giudice aveva anche stabilito che l’ente sangiulianese avrebbe dovuto rimborsargli le spese di lite, liquidate «in 8mila euro per compenso al procuratore e 259 per esborsi», oltre al rimborso spese generali e alle imposte. Ma l’uomo ha rinunciato ai soldi accettando però il reintegro.