Pisa, 5 gennaio 2017 - Turismo a Pisa, "cifre da serie C". E’ l’accusa del critico d’arte e assessore competente di CascinaLuca Nannipieri: perché a Pisa "il turismo internazionale semplicemente non c’è. Piazza dei Miracoli e Palazzo Blu sono le sole realtà che competono sullo scenario nazionale e internazionale. Il resto scompare".

Il confronto. "Mentre Matera, Urbino, Mantova, Padova, Brescia, Trieste, Ravenna sanno promuoversi come città, come brand città, ampliando considerevolmente economia, commercio, lavoro, competenze, progettualità, ristorazione, filiera alberghiera, guide turistiche, applicazioni tecnologiche su ipad, smartphone e tablet, Pisa non esiste fuori da piazza dei Miracoli e dalle stanze di Palazzo Blu". Insomma, "a Pisa funziona turisticamente tutto ciò che non è gestito dal Comune o dallo Stato".

"Mentre milioni di turisti affollano la Torre, capolavori inauditi giacciono non visitati al Museo statale di San Matteo (7.951 visitatori paganti in un anno, cioè 21 miseri al giorno, 2 visitatori ogni ora! fonte Mibact). Il Museo Nazionale di Palazzo Reale ha numeri da chiusura: 1960 visitatori paganti all’anno, cioè 5 visitatori al giorno, fonte Mibact). Quale bar vivrebbe con 5 caffè al giorno? Quale pizzeria con 5 pizze?".

"Il Ministero, nell’ultimo anno rilevato, ha ufficializzato questi dati sui musei statali: Firenze (4.228.801 paganti), Livorno (90.366), Arezzo (79.998), Siena (27.497) e infine Pisa (24.101). Il futuro sindaco di Pisa deve dare una forte sterzata alla cultura e al turismo. Avanzerò 20 proposte per il prossimo sindaco per far entrare Pisa nella serie A del turismo e della cultura. Non sono proposte che cadono dalla luna, ma sono il frutto di comparazioni e studi specifici tra le città italiane ed europee che, invece di dormire, hanno vinto la sfida del turismo e del commercio".