Pontedera, 11 novembre 2017 -  «LA RINGRAZIO per avermi chiamata, per essere andata direttamente alla fonte nel tentativo di raccontare la verità dei fatti, ma io non ho voglia di rilasciare alcuna dichiarazione. Non avrei proprio voluto finire sui giornali e, tanto meno, ho voglia di parlare...». Giulia Giardino è stretta tra il dolore dilaniante del lutto per la perdita della giovanissima madre – la quarantottenne Ilaria Berretta – e il clamore mediatico che sta avendo la sua vicenda, finita sul tavolo del sostituto procuratore Flavia Alemi e sulle pagine dei giornali ancor prima che la giovane Giulia potesse capire cosa stesse accadendo intorno a sé, nella sua vita, nella sua famiglia. E sceglie di non rilasciare dichiarazioni.

MA I RIFLETTORI sono puntati sulla scomparsa della donna – avvenuta il 28 ottobre a Cisanello – non soltanto perché Ilaria era conosciuta a Pontedera (dove era apprezzata come parrucchiera) e a Pisa (dove aveva lavorato da Serretti) e la sua morte prematura ha lasciato tutti nello sconforto, ma anche perché la figlia Giulia ha presentato un esposto in Procura per avere chiarezza sulle cause della morte della madre, che è deceduta mentre era ricoverata in ospedale, pochi giorni dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico (eseguito il 16 ottobre). Quando la donna avrebbe dovuto essere dimessa, invece, era in terapia intensiva. L’esposto ha avuto l’immediato effetto che 14 persone sono state indagate (ipotesi di reato: omicidio colposo): sono coloro che, a vario titolo, hanno avuto a che fare con la donna nei giorni del ricovero a Cisanello.

A TUTELARE GIULIA c’è l’avvocato Maria Concetta Gugliotta che ribadisce: «Vogliamo fare luce su quanto è accaduto. Noi ci limitiamo ai fatti e per noi si tratta di una morte sospetta e vogliamo capirci di più. Tutto, qui, vogliamo chiarezza». L’obiettivo è capire perché Ilaria Berretta se ne è andata , quando tutto, al contrario, sembrava andare per il meglio e quella brutta malattia che la stava logorando sembrava aver trovato la strada da seguire verso la guarigione, tanto che la donna era stata riportata in corsia. Il tutto non soltanto per un senso di giustizia, ma anche con la speranza che il senso di vuoto, sofferenza e rabbia che oggi stanno pervadendo tutti coloro che soffrono per la scomparsa di Ilaria trovino una motivazione. Se mai può esistere una spiegazione in grado di alleviare il dolore. Ed è proprio per «fare luce sull’accaduto» che è stato presentato l’esposto, che ha avuto come ulteriore immediato effetto quello di ‘bloccare’ le esequie funebri (e la prevista cremazione) per consentire lo svolgimento dell’autopsia. L’avvocato Gugliotta ha scelto il dottor Perotti come consulente tecnico di parte: sarà lui, lunedì, ad assistere agli accertamenti.