Pisa, 9 febbraio 2017 -  E' arrivato fino a maltrattare la madre per la droga. E i maltrattamenti verso la donna sono passati anche per una minaccia grave, quella di averle vibrato davanti agli occhi una piccola accetta. E’ una delle fasi più acute del dramma che si annida in una famiglia quando in questa entra il tunnel oscuro e pericoloso della droga. La richieste incessanti di denaro si fanno sempre più fitte, le parole diventano pretese, si fanno pesanti come pietre: il bisogno di droga acceca anche un figlio davanti agli occhi della donna che, con dolore, gli ha dato la vita.

E’ questa la storia che ha portato un 40enne, S.D.; residente nel pisano, davanti il giudice monocratico del tribunale di Pisa per rispondere di maltrattamenti e minacce aggravate. L’uomo, ora in comunità, è stato assistito dall’avvocato penalista Amabile Chiarini che ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena. Una scelta processuale motivata dalle evidenze e dalle esigenze del soggetto in comunità: all’imputato è stata così applicata una pena concordata di quattro mesi di reclusione
Il 40enne, pur con fatica, ha infatti intrapreso un cammino per uscire dalla morsa degli stupefacenti: una strada tuttavia ancora all’inizio. I fatti per cui è stata processato ieri mattina risalgono al 18 marzo dello scorso anno.