La gara di domani è un test per l’intera stagione

«Tifosi, un derby calmo o saranno porte chiuse»

— PONTEDERA —
PIU’ CHE una partita di Coppa Italia è un vero e proprio test. Pontedera-Ponsacco si gioca domani pomeriggio ma il risultato sportivo passa in secondo piano. Cont...
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5389.jpg 2009-09-22
— PONTEDERA —
PIU’ CHE una partita di Coppa Italia è un vero e proprio test. Pontedera-Ponsacco si gioca domani pomeriggio ma il risultato sportivo passa in secondo piano. Conta soprattutto l’ordine pubblico, perché ne va del buon nome e della salute economica tanto del Pontedera quanto dei Mobilieri: un test, dicevamo, per decidere cosa fare dei derby futuri. E quest’anno c’è solo l’imbarazzo della scelta: il primo novembre Pontedera-Ponsacco, il 14 marzo la stessa gara a campi invertiti, il 29 novembre Pontedera-Pisa, il 7 febbraio Ponsacco-Pisa. Tutti questi derby possono essere feste vere e proprie e soprattutto una rara fonte di incasso per le società, a patto che sugli spalti... ci sia il pubblico. Perché sia così è necessario che domani tutto vada per il verso giusto. E’ vero, non c’è nessun automatismo, ma le due società si dicono abbastanza convinte del legame tra il derby di Coppa e il futuro della stagione: ecco perché ieri mattina i presidenti granata e rossoblù, Accattini e Passerai, i sindaci Cicarelli e Millozzi e i relativi assessori allo sport, Silvestri e Franconi, si sono ritrovati tra sorrisi e strette di mano (complice il compleanno del sindaco Millozzi) a Palazzo Stefanelli per auspicare una partita corretta in campo e fuori. Già, perché giocare i prossimi derby a porte aperte «è importante dal punto di vista economico — dice il presidente dei Mobilieri, Passerai — ma anche per ridare una faccia alle due società». Assenso dal «suo» sindaco, Cicarelli, che chiede «un’assunzione di responsabilità da parte di tutti». Il collega pontederese Millozzi annuncia lavori al Mannucci per arrivare al primo novembre, data del derby di campionato con il Ponsacco, in regola con quanto richiesto dalle forze dell’ordine (aumento del divisorio fra i tifosi, ndr). «Ma una barriera in più è inutile se non c’è una presa di coscienza delle due tifoserie», chiosa il sindaco. Infine il presidente granata, Accattini, che parla di «una partita che è un banco di prova. Limitiamoci agli sfottò». Al derby di domani (le società hanno chiesto di giocare alle 17, si attende la risposta della Lega), potranno assistere solo i tifosi del Pontedera residenti a Pontedera. E chi abita, per dire, a Montopoli? In teoria per lui la partita è off limits. E per chi sgarra c’è non solo la denuncia penale, ma anche il Daspo.
INTANTO le società aspettano una risposta dalla Lega alla «battaglia» condotta insieme alle società venete: tutte insieme battono cassa perché la cervellotica composizione del girone D costringe le squadre a frugarsi in tasca per affrontare spese dovute a trasferte più numerose e più lunghe. Le società chiedono soldi, ma Passerai ammonisce: «Quel che arriverà sarà distribuito fra tutti». La cifra? Plausibile, per Passerai, arrivare a 10-15mila euro.
Luca Boldrini