San Giuliano Terme (Pisa), 12 febbraio 2018 - «E’ una strada di sangue». I residenti hanno passato una notte senza sonno a pensare «a un dramma che si rinnova».

E’ la tragedia di Simonetta Zanoboni, 69 anni, ex ricercatrice di Matematica ora in pensione. Che, sulla Calcesana, poco prima della deviazione per Cisanello, è finita contro un albero, il suo cuore ha poi cessato di battere definitivamente in ospedale, nonostante i medici abbiano cercato a lungo di rianimarla.

«Lo stesso pino – dice qualcuno – contro cui perse la vita Marco Rubino. Non aveva ancora compiuto 19 anni». E così gli abitanti si appellano a chi ha in gestione quell’arteria che unisce Pisa a Calci, la Provincia. «Al di là di questo singolo evento, servirebbero dissuasori di velocità». Che però si possono mettere solo in presenza di marciapiedi. Ecco, forse il rimedio potrebbe essere proprio quello, i marciapiedi.

Era mezzanotte e 45, quando un fortissimo rumore ha spaventato e allertato tutti i cittadini che abitano sulla Calcesana, in prossimità dell’incrocio per Colignola. Quando sono usciti dalle loro case (come scriviamo anche nelle pagine nazionali), hanno trovato due passanti che si erano già fermati per soccorrere la pensionata, molto conosciuta nell’ambiente scientifico pisano.

La donna, al volante della sua Punto bianca, di ritorno da una cena da amici, stava rientrando in via Scipio Slataper, a Porta a Lucca, dove risiede. Ha prima sbandato: non si conoscono le cause (forse un malore o un colpo di sonno) ed è finita con le ruote nell’erba che si trova a bordo strada.

Quindi, contro una pianta. La vettura, colpita nel vano motore, ha preso fuoco. Ma i due automobilisti che si sono fermati l’hanno tirata fuori subito, adagiandola sull’asfalto e chiamando i soccorsi. Era dolorante la donna che si è formata a Palermo, di cui era originaria e che ha insegnato anche a Farmacia e Agraria.

E’ stata curata dal personale della Misericodria di Pisa, inviata a San Giuliano dopo la chiamata al 118. Per consentire tutte le operazioni - sono intervenuti i carabinieri della Stazione locale e i vigili del fuoco - la strada è stata chiusa per un’ora. Poi, la corsa a Cisanello, ma, intorno all’1 e 50, i medici si sono dovuti arrendere. Le manovre per salvarle la vita non le sono servite.

Distrutta la famiglia, il figlio Daniele Di Stefano, internista a Empoli, abita da poco a Pisa. L’ex marito, Francesco, è stato anche lui ricercatore a Matematica. Una signora molto religiosa e che si dedicava agli altri senza troppo clamore, la descrivono i suoi cari. Ora si trova a Medicina legale. I familiari, a cui sono giunte le condoglianze di molti ex colleghi della donna e di suoi ex studenti (il dipartimento di Matematica è in lutto e tutto il personale si è stretto intorno a loro), attendono la restituzione del corpo che potrebbe avvenire già oggi, per fissare la cerimonia di addio.