PISA, 16 settembre 2016 - Cervelli elettronici sempre più veloci ed efficienti. I nuovi supercalcolatori sono capaci di ridurre fino al 70% l'energia impiegata. Sono stati messi a punto da Repara (Reengineering and Enabling Performance And poweR of Applications), progetto di ricerca europeo da 3,6 milioni di euro. Il progetto è coordinato da un team di cui fanno parte due Università italiane: il Dipartimento di Informatica di Torino e l'ateneo di Pisa.

Repara può essere utilizzato in vari settori, dalla salute pubblica (per esempio docking di proteine, l'analisi del DNA), alla gestione automatizzata del traffico (monitoraggio di sistemi ferroviari), la robotica (visione stereoscopica e navigazione) e applicazioni industriali (analisi dei difetti delle linee di produzione).

La metodologia Repara, infatti, permette di utilizzare in modo coordinato ed efficiente l'insieme sempre più numeroso ed eterogeneo dei processori dedicati a compiti specifici, come crittografia, elaborazione delle immagini e dei suoni, elaborazioni di stream video, che si trovano nei sistemi di calcolo, dagli smartphones ai supercomputer.

Un cellulare, oggi, può includere 3-4 diversi tipi di processore con 12 processori grafici. Un supercalcolatore può includere fino a 3 milioni di processori e 50 milioni di processori grafici. 

"Grazie al nostro strumento di recente sviluppo - spiega il coordinatore del progetto José Daniel Garca dell'Universidad Carlos III di Madrid - abbiamo conseguito risultati notevoli sia nell'ambito della potenza sia nell'efficienza energetica. Il processo semiautomatico da noi sviluppato è in grado di risolvere entro alcuni giorni problemi che attualmente possono richiedere mesi di lavoro di ingegneria".