Pisa, 17 marzo 2017 - Etichette a semaforo? La risposta degli operatori del settore alimentare di CNA Pisa è no. Gli esperti del settore, presenti al seminario sulle etichettature dei prodotti alimentari che si è svolto alla sede CNA Pisa a La Fontina e organizzato da Cna Alimentare con il coordinamento di Barbara Carli, hanno manifestato la loro contrarietà.

In parecchi hanno seguito gli aggiornamenti tecnici illustrati da Alice Manfredi e Fausto Pieroni di Basiq qsa, partner di CNA in materia di ambiente e sicurezza, ma a tenere banco è stata la notizia del giorno: il ritorno del “semaforo”.

Si chiama infatti “semaforo” e dovrebbe essere un sistema semplificato di comunicazione al consumatore per avvisarlo sul contenuto calorico (e non solo) dei cibi in vendita. È un vecchio cavallo di battaglia della grande distribuzione inglese, prevede tre colori/bollini (rosso, giallo e verde) ed è stato al centro negli anni scorsi di una dura battaglia in sede comunitaria. Una battaglia vinta almeno al primo round ma che ora è tornata alla ribalta. Sei multinazionali del food che rispondono ai nomi di Coca-Cola, PepsiCo, Mars, Mondelez, Nestlé e Unilever hanno rilanciato l’ipotesi del semaforo, che con un comunicato congiunto hanno reso noto e che li applicheranno unilateralmente a tutti i loro prodotti venduti in tutta Europa. Una etichetta corretta invece deve riportare valori nutrizionali, ma rapportati ai consumi giornalieri ottimali e non a quantitativi forfettari (come fa il semaforo..), oltre agli allergeni e tutti gli ingredienti, la provenienza e la data di scadenza, pe ciatere gli elementi più importanti.

Cna Agroalimentare ha deciso quindi di inviare una lettera a firma del presidente nazionale Mirco Della Vecchia e del responsabile nazionale Gabriele Rotini, ai parlamentari italiani che siedono negli appositi organismi al Parlamento Europeo

Nella lettera inviata si legge fra l’altro che : CNA Agroalimentare accoglie con molta perplessità e forte preoccupazione questa notizia poiché l'introduzione di un'etichetta a semaforo (con i bollini rosso, giallo o verde), come già abbiamo avuto modo di dire in passato, risulta fuorviante in quanto la segnalazione sui contenuti di grassi, sali e zuccheri, non si basa sulle quantità effettivamente consumate, ma, solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze. Va quindi respinta l'ipotesi di un'informazione visiva che finisce per escludere dalla dieta alimenti sani, di cui l’Italia ne è il simbolo mondiale, con l’eccellenza delle produzioni DOP e IGP e la dieta mediterranea patrimonio UNESCO, per promuovere, al contrario cibo spazzatura, ingannando i consumatori rispetto al reale valore nutrizionale”.

“In questi ultimi anni CNA Agroalimentare – prosegue la lettera - ha portato avanti diverse iniziative contro questo sistema e lo stesso Parlamento europeo si è pronunciato in diverse occasioni contro l'etichettatura a semaforo, che invece di informare i consumatori ne condiziona le scelte. L'Onorevole De Castro solleverà questo delicato tema chiedendo alla Commissione di realizzare uno studio sugli effetti di questa etichettatura. Ci auguriamo che questa proposta possa essere condivisa e sostenuta anche da Lei e dai Suoi colleghi italiani della Commissione AGRI”.