Pisa, 17 luglio 2017 - LA PRESENZA di Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, e del figlio, erede della Corona, Sheikh Hamdam Bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, già campione del mondo di endurance nel 2014, ha dato l’imprimatur al successo del “Toscana Endurance Lifestyle 2017”, un successo al quale l’arrivo di una star internazionale come Andrea Bocelli ha aggiunto ieri un altro tassello. Bocelli , che aveva prestato la sua immagine, in sella a un cavallo bianco, per la rivista, diffusa in tutto il mondo, uscita in occasione della manifestazione, è giunto all’ippodromo alle 12, in short, accompagnato dalla moglie Veronica ed è stato subito accolto da Gianluca Laliscia, CEO & chairman di sistema eventi, e poi, con estrema cordialità, dallo sceicco nella tenda dell’ospitalità. Sotto il profilo sportivo il pomeriggio riserbava due gare della massima importanza, la 160 e la 120 chilometri, entrambe valide come prima tappa dell’HH Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Festival che si concluderà in ottobre a Dubai dopo altre tre tappe europee. Spettacolare l’arrivo della gara maggiore nella quale, dopo undici ore sul percorso, i migliori si sono dati battaglia nei 1300 metri finali della pista da corsa decretando infine il successo dell’algerino Mohamed Aida in sella a Taher du Barthas. Nella gara dei 120 chilometri il successo è andato dall’emiratino Mansour Saeed Mohd Al Faresi in sella a Magic Glenn Tayla.

Va così in archivio una manifestazione nella quale l’ippodromo di San Rossore, vecchio 163 anni e avvezzo a vivere le sue estati nel silenzio dominato soltanto dalle cicale, è stato per il terzo anno il palcoscenico di una grande kermesse internazionale.

MERITO di Alfea che ha capito come il letargo non paghi. Lo spettacolo offerto è stato emozionante. Abbiamo ammirato oltre cinquecento cavalli dal grande cuore ma, con loro, anche centinaia di persone che ne hanno seguito le imprese sportive con una partecipazione così assoluta e umanamente coinvolgente che è difficile trovare in altri sport. Bastava seguire la sosta dei cavalli ai pit stop per i controlli veterinari per vedere l’attenzione riservata a ogni concorrente da parte degli addetti, spesso anche dieci persone attorno a un cavallo: docce gelate, controllo dei garretti, dei nodelli, dei tendini. Dopo il pit stop - e il numero dei cavalli ha trasformato il centro dell’ippodromo in un immenso, affascinante teatro - i veterinari davano o negavano l’ok a continuare la gara, Inflessibilmente, dobbiamo aggiungere, poiché non sono stati pochi i cavalieri, gli allenatori e i proprietari a restare delusi di fronte un’esclusione ritenuta troppo severa. Ma in gare di questo tipo la salute del cavallo deve restare al centro dell’attenzione dal primo all’ultimo metro.

Grazie anche ai prestigiosi main sponsor Meydan e Azizi Developments, oltre alla presenza degli ospiti di maggior prestigio e alla cura dei cavalli in gara va segnalata, da parte di sistemaeventi.it, la perfetta organizzazione in ogni settore della manifestazione: dall’ospitalità nella grande tenda dotata di aria condizionata, cibi raffinati, e ogni altro comfort, all’accurato servizio-stampa, al buffet per tutte le persone che ruotavano attorno alle gare (atleti, artieri, accompagnatori, giornalisti, servizio d’ordine). A quasi duemila persone è stato garantito, negli spazi antistanti il ristorante, un servizio di ristoro completo - dall’antipasto al caffè, dessert incluso - che ha funzionato per due giorni dall’alba al tramonto. Menù internazionale (ma senza alcolici).