Pisa, 19 marzo 2017 - Tre uomini sono morti annegati dentro un'auto precipitata nel fiume Serchio. Questo il bilancio di quanto scoperto stamani dai vigili urbani a Ripafratta, nel Comune di San Giuliano Terme. L'incidente, probabilmente accaduto nella notte, è stato scoperto solo al mattino quando i vigili urbani di San Giuliano hanno trovato parte del ponte abbattuto e affacciandosi alle spallette hanno visto una macchina in mezzo al fiume. Affondata

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Il recupero dell'auto risulta particolarmente difficoltoso anche perché, secondo i soccorritori, il ponte non è in grado di sostenere il peso di un'autogru. Si sta procedendo quindi con l'uso dei verricelli e di alcuni 'palloni' per riportare la macchina in linea di galleggiamento. Finora sono stati estratti due corpi mentre non si trova la terza vittima, il cui cadavere potrebbe essere intrappolato sotto il veicolo o trascinato a distanza dalla corrente. Sono infatti in corso anche alcune perlustrazioni sul fiume alla ricerca del corpo mancante, mentre non di trovano conferme ufficiali alla voce che si era diffusa attraverso i familiari delle vittime della presenza a bordo di una quarta persona, un amico dei tre rumeni deceduti nell'incidente.

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Allo stato quindi per i soccorritori vi è solo la certezza che le persone coinvolte siano solo i tre, parenti tra loro, dei quali i familiari avevano denunciato il mancato ritorno a casa ieri sera e che viaggiavano sulle Volkswagen Passat precipitata nel fiume dopo avere sfondato il parapetto del ponte sotto il quale stamani è stata avvistata l'auto da una pattuglia della polizia municipale che si è accorta del muro abbattuto.

I due cadaveri ripescati, stando a quanto si è appreso, presentavano gravi lesioni riconducibili all'impatto con il parapetto: uno dei due morti è stato ritrovato sul sedile posteriore dell'auto, l'altro al posto di guida con le cinture indossate. Il veicolo aveva i vetri sfondati. La Volkswagen Passat coinvolta nell'incidente risulta intestata a una quarta persona e secondo i carabinieri viaggiava a velocità sostenuta, a poche decine di metri da dove abitavano i tre, quando ha abbattuto la barriera del ponte in ferro e pioli di cemento armato.

Secondo una prima ricostruzione, una delle due vittime ritrovate ha perso il controllo subito dopo una curva e ha travolto il parapetto senza accennare una frenata compiendo un salto di più di 35 metri prima di precipitare nel fiume che in quel punto raggiunge una profondità di pochi metri. Sulla dinamica dell'incidente indagano i vigili urbani con il supporto dei carabinieri. I due morti sono due rumeni amici tra loro, mentre il disperso è cugino di una delle vittime. Tutti hanno lavori saltuari e precedenti specifici per reati predatori, anche se all'interno del veicolo non sono state trovate tracce riconducibili a reati commessi nelle ore precedenti all'incidente.

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Le operazioni di recupero dell'auto

image Il video (prima parte)

Sul posto è intervenuta una squadra della sede centrale dei vigili del fuoco di Pisa, i sommozzatori dei vigili del fuoco da Livorno, un'autogru da Pisa, il nucleo specializzato per soccorso in fiume e il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio per seguire le operazioni di soccorso.. Al momento si sta cercando di recuperare i corpi, operazione molto difficile visto che la vettura è parecchio profonda.

image Il video (seconda parte)

 

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