Pisa, 28 ottobre 2012 - Lungomare chiuso, abitazioni e negozi allagati. Semi-distrutti alcuni stabilimenti di Marina e Tirrenia. E polemiche per il lavori che l'amministrazione provinciale sta effettuando sulla diga foranea di Marina. Interventi che - secondo gli abitanti - avrebbero causato l'allagamento.

L'allarme è scattato stamattina all'alba: onde di sei metri, rifiuti scagliati dal mare sparsi nelle strade e nelle piazze, squadre della Croce Rossa del litorale impegnate da questa mattina alle 6,30 a distribuire i sacchini. Alcune abitazioni sono rimaste anche senza energia elettrica. La mareggiata ancora in corso.

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Sette piccole pompe idrovore in funzione fino a tarda serata per togliere l'acqua da appartamenti, scantinati e garage ancora allagati. "Ci vorranno ancora almeno quattro o cinque ore di lavoro", ha detto il Sindaco Marco Filippeschi che nel tardo pomeriggio ha fatto il punto sulle conseguenze della mareggiata che stamattina (domenica 28 ottobre) ha allagato il Lungomare Tullio Crosio insieme agli operatori della protezione civile e al  vicecomandante dei Carabinieri Angelo De Luca. La strada, adesso, non è più allagata grazie al lavoro incessante di protezione civile, Vigili del Fuoco e Croce Rossa che, insieme al Vicesindaco Paolo Ghezzi, sono sul posto fin dalle prime ore dell'alba e vi resteranno sino alla conclusione degli interventi.

Fondamentale, comunque, al riguardo anche la disponibilità della Boccadarno che ha aperto i propri cancelli consentendo di far defluire gran parte dell'acqua nelle vasche del futuro Porto di Marina di Pisa. 

Fortunatamente non è stata necessario evacuare alcuna persona e nessuna famiglia, almeno per il momento, si è rivolta alla protezione civile per chiedere una sistemazione per la notte. "Di sicuro c'è che l'acqua che ha allagato la zona di Marina di Pisa maggiormente colpita è arrivata dal mare e che si è trattato sicuramente di una mareggiata intensa - ha spiegato il primo cittadino al termine della riunione -. Ma, ovviamente, saranno fatte tutte le indagini tecniche per capire se, e nel caso che cosa, può aver ostacolato il deflusso dell'acqua verso il mare".