Il più alto tasso di irregolarità registrata nel settore dell'edilizia
Pisa, 18 gennaio 2012 - Piu' della meta' delle aziende sottoposte a controlli (il 53%) nel 2011 dalla Direzione provinciale del lavoro in provincia di Pisa é irregolare. Lo rivela l'analisi degli accessi ispettivi effettuati dai funzionari pisani del ministero del lavoro presso le aziende di tutti i settori produttivi. Il piu' alto tasso di irregolarita', sia in termini percentuali che assoluti, si registra nel comparto dell'edilizia con 348 aziende irregolari sulle 633 ispezionate (il 55% del totale).
Ma le percentuali sono pressoche' analoghe anche negli altri settori: nel terziario la percentuale di irregolarita' si attesta al 51% e investe 198 delle 391 imprese controllate, 52% nell'industria e 33% nell'agricoltura. Quando invece l'ispezione si concentra sulle posizioni lavorative allora le maggiori irregolarita' si riscontrano nel terziario dove oltre due dipendenti su tre non risultano essere in possesso di contratti regolari: su 895 posizioni verificate nella provincia il 71% di esse e' irregolare. Subito dopo si colloca il settore industriale (con il 61% di posizioni irregolari), l'edilizia (35%) e l'agricoltura (33%).
Complessivamente su 2265 posizioni verificate, il 56% non e' in regola. Per quanto riguarda i lavori in nero e' ancora il terziario a detenere il primato con 172 violazioni (27% del totale), mentre in percentuale e' l'agricoltura (36%) ad avere il primato con 4 lavoratori su 11 totalmente privi di contratto. Complessivamente la media dei lavoratori al nero e' del 23%. Numeri che hanno portato la Direzione provinciale del lavoro a irrogare nell'ultimo anno di attivita' sanzioni per quasi 2 milioni di euro e recuperare quasi un milione di euro di contributi non versati.