Stazione: "Noi, i dimenticati
della terra di nessuno"
Il comitato rilancia l’allarme: "Presidio fisso sospeso per tutta l’estate". Ubriachi e sbandati sono sempre di più
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Pisa, 2 settembre 2010 - Qualche turista in più si è visto ma il biglietto da visita, la prima immagine della città è rimasta sempre la stessa. Una stazione di degrado. Umano e ambientale. Una situazione fuori controllo sulla quale i comitati lanciano nuovamente l’allarme. Anche perchè — e sono proprio i residenti e i commercianti che vivono il quartiere a dirlo — luglio e agosto sono passati senza alcun presidio fisso a tenere sott’occhio sbandati, ubriachi e spacciatori. Niente polizia e agenti sul posto, solo qualche sporadico passaggio. Il caos completo che ha convinto qualche bar e locale ad anticipare l’orario di chiusura alle 18. Per non rischiare di dover combattere ogni sera con bivacchi e sbandati di fronte alle vetrine.
"E’ dall’inizio dell’estate, paradossalmente dai giorni immediatamente successivi all’incontro con il questore che non vediamo più nessuno — conferma Faustino Frullini del bar Tiffany e presidente del comitato sicurezza della stazione —, la polizia è ripaparsa per una mezza giornata qualche giorno fa, poi di nuovo niente. E lo spaccio si è allargato ovunque: i giorni più intensi sono il mercoledì e il sabato, dalle 10.30 in poi fino al calare della sera. E poi c’è lo sporco, i rifiuti. Ovunque. I turisti se ne accorgono e scappano via veloci".
L’attesa è adesso per l’ulteriore incontro promesso prima della pausa estiva con sindaco, comandante della polizia municipale, questore e prefetto: "Il problema — spiega Frullini — sta anche nei market gestiti da stranieri che continuano a moltiplicarsi e stanno aperti fino a tardi vendendo vino e birra a 50 centesimi. Possibile che non ci sia un modo per regolamentarne e controllare gli orari di apertura?». L’effetto è chiaramente visibile ogni sera, dalle 20 in poi: un assembramento di uomini, ubriachi, sdraiati per terra tra le colonne del loggiato che si affaccia su piazza della stazione. Quaranta, cinquanta persone impegnate solo a consumare alcol. «L’unica forma di controllo quest’estate — dice Edi Montagnani dell’enoteca Bacchus di via Mascagni — è stata quella garantita dalla guardia pagata di tasca nostra. Alle 20 ci scorta nelle operazioni di chiusura. Ormai siamo ridotti così. Circondati da tunisini, algerini, magrebini. Speventati ed esasperati".
Ma l’estate ha portato in città anche tanti sbandati in più, extracomunitari, lavavetri, punkabbestia. "Tornata dalle brevi vacanze estive — segnala Patrizia Paoletti Tangheroni, capogruppo del Pdl in consiglio comunale che preparato una interpellanza sulll’argomento — mi sono trovata a percorrere le strade della città ancora sgombre dal traffico. Ai semafori, oltre ai soliti lavavetri, ragazzini o giovani con cartoni su cui sono scritte terribili storie di famiglie affamate, di figli ammalati …. Queste persone sono evidentemente sfruttate da altri, sono trasportate da qualcuno, che usa la tragedia di mutilazioni, di gravi malattie esibite per intenerire gli animi. Un’amministrazione civile deve porre fine a questa grave vergogna. Non è impossibile togliere l’accattonagio ai semafori come è stato fatto in altre città, quali ad esempio la vicina Firenze? Noi pisani - conclude Patrizia Paoletti - da anni vediamo invece i nostri semafori popolati da accattoni e lavavetri, per altro sempre più aggressivi, che non accennano a diminuire. Siamo davvero certi che questa sia la strade della tanto conclamata solidarietà?".
Francesca Bianchi
25/11/2011 - Pisa
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
Azienda Leader Nel Settore Elettromeccanico


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