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Lungarni soffocati dalle auto
Ma la chiusura
non convince

Bar favorevoli. Per molti invece sarebbe il colpo di grazia

TRAFFICO: hai la tua dissaventura da raccontare?

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Il traffico in città (foto attalmi)
Il traffico in città (foto attalmi)

Pisa, 6 marzo 2010 - L’asfalto dei lungarni sta cedendo sotto il peso del traffico, il passaggio continuo di macchine e bus è insostenibile. Un’autostrada. Dove ogni giorno sono decine e decine le multe per la sosta in doppia o tripla fila, dal mattino alle 8 fino a notte inoltrata. Una giungla. Dove i residenti non dormono sonni tranquilli e i commercianti ormai tendono a fuggire via. Un problema «vecchio» e dibattuto che ora — dopo la «sperimentazione» della domenica a piedi e il ventilato progetto di passare a uno stop alle auto ogni domenica — torna e far discutere. Perchè non chiudere defintivamente i lungarni? Il piano era stato annunciato a novembre 2008 dagli assessori Gay e Forte e avrebbe dovuto entrare in vigore entro l’estate 2009: telecamere in piazza Carrara e all’altezza dell’ex Regia Questura e accesso solo per i residenti con permesso Ztl. Una «rivoluzione» di cui non si sa più nulla ma sulla quale la città si divide. A partire dai commercianti.

I FAVOREVOLI. «Magari. Sono 22 anni che aspettiamo». A promuovere la chiusura dei lungarni sono Tiziana Rolla e Luigi Stilo del «Caffè Petromani» di lungarno Mediceo: «Il marciapiede non c’è più, di fronte alle vetrine stazionano motorini, auto. Di tutto. Togliendo il traffico bar e pub potrebbero invece mettere i tavolini fuori, creare una passeggiata nel centro storico». «Stop alle auto? Ben venga — commenta Cristiana Cecchetti dell’agenzia di viaggi «Il Delfino» di lungarno Pacinotti — la città sarebbe più pulita, ordinata. Basterebbe una navetta che percorresse a getto continuo i lungarni. Ma occhio: i lungarni dovrebbero rimanere chiusi a tutti i mezzi a motore, anche a scooter e motorini». Favorevole anche Angelo Chiani della libreria «Clu» di lungarno Pacinotti.

I CONTRARI. «Sarebbe il colpo di grazia — sostiene Claudio Palla del negozio «Vimini e cordami» di lungarno Mediceo — le attività stanno chiudendo, uno dopo l’altra perchè i clienti non riescono più a parcheggiare tra multe a raffica e posti col contagocce. Invece di pensare a chiudere e continuare a dare licenze a bar e pub si dovrebbe ricavare su ogni lungarno una trentina di stalli per la sosta veloce per permettere alle persone di fare acquisti». «Sarebbe un disastro» dice Alberto Guerra del tabacchi di lungarno Pacinotti. «Contrarissima — taglia corto Samanta Meini, titolare dell’ agenzia immobiliare «La Toscana» — non ha senso, la città diventerebbe invibile perchè non esiste una viabilità alternativa. Ma anche continuare così è un problema: parcheggi 1,75 euro l’ora, la battaglia con i vigili urbani, la città che si svuota. La politica sulla viabilità fa acqua da tutte le parti».

di FRANCESCA BIANCHI


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