Mc Donald's
apre le porte
E subito è protesta
Inaugurato il modernissimo locale a due passi dal Duomo. Comparsi nella notte alcuni manichini impiccati
Pisa, 29 dicembre 2009 - Apertura sotto la pioggia e con le solite immancabili polemiche per il Mc Donald’s di piazza Manin. La corsa contro il tempo per i lavori di ristrutturazione dell’ex ristorante 'Il Giardino' — venduto al colosso americano degli hamburger — ha permesso di inaugurare i locali prima della fine dell’anno. Da questa mattina — con orario 8-23 — bar e cucina entreranno quindi regolarmente in funzione per pisani e turisti che già ieri pomeriggio, alla festa di inaugurazione, tentavano di entrare per uno spuntino. Insegna esterna molto soft, quasi 'invisibile'. Arredamento sobrio e, soprattutto, 47 neo-assunti — sette in più del previsto — che hanno già svolto un periodo di 'allenamento' e formazione negli altri punti della catena sparsi per la costa.
Giornata di festa ma anche di polemiche, quella di ieri, per il Mc Donald’s. Alla notizia dell’apertura, diffusasi all’ultimo momento dopo il ponte natalizio, è scattata subito la reazione del partito del no. All’alba sono apparsi in punti strategici della città — ai semafori dei Bagni di Nerone, appesi dal Ponte della Fortezza e al ponte dell’Aurelia, alla rotonda del Cnr e in piazza Guerrazzi — alcuni manichini impiccati. Un blitz che è andato in scena nella notte e che ieri mattina è stato subito rivendicato dai ragazzi del 'Progetto Cabron', gruppo legato all’universo Rebeldia che ha già programmato altri momenti di protesta contro il nuovo fast food sorto a pochi passi dalla Torre e contro cui si era espressa anche Confesercenti.
"I manichini impiccati che abbiamo appeso per la città — scrivono i ragazzi del 'Progetto Cabron' — simboleggiano l’omicidio della nostra identità culturale e del valore della pubblica opinione e del pubblico dibattito, provocato dall’apertura del nuovo Mc Donald’s di piazza Manin. Condanniamo fermamente la poca trasparenza che le istituzioni hanno tenuto in merito alla questione, non opponendo alcuna resistenza all’apertura del fast food, dichiarandosi addirittura favorevoli all’apertura di questo, non tenendo minimamente conto dell’opinione pubblica, e del delicato equilibrio economico del centro storico pisano. Ancora più grave — affermano inoltre gli autori del blitz notturno — risulta essere ala mancanza di rispetto della legge, in quanto il regolamento urbanistico di Pisa non prevede l’apertura di fast food all’interno del centro storico".
I manichini sono stati velocemente rimossi (a metà mattina non erano già più presenti) e ieri pomeriggio grande attenzione da parte dei responsabili di Mc Donald’s per altre possibili forme di protesta. Con la polizia municipale presente quotidianamente sulla piazza a tenere d’occhio anche il locale oltre che i monumenti e i venditori abusivi.
"La nostra è stata una corsa contro il tempo — ammette Pino Iacopelli, l’imprenditore lucchese che gestisce il terzo fast food pisano della catena americana — i lavori sono iniziati il 17 novembre scorso ma gli operai hanno lavorato anche la notte per riuscire ad aprire subito dopo Natale. I neo assunti nel frattempo hanno già trascorso un periodo di prova dai sette ai dieci giorni negli altri locali e da oggi sono pronti ad accogliere i clienti in piazza Manin".
Da una parte il più classico bancone con hamburger, cheeseburger, patatine e bicchieroni di coca cola. Dall’altra il McCafè con tutto l’occorrente per colazioni e pause a base di tè, cioccolate calde e tazze fumanti. "Proveremo in questa prima fase a restare aperti anche la sera almeno fino alle 23 — conclude Iacopelli — ma sappiamo già che non sarà facile perchè la piazza di sera si svuota. Diventa completamente deserta. Vedremo come andrà. Intanto partiamo".
Francesca Bianchi
