Pisa, 25 novembre 2017 -  Colori, colori, colori. Tutti quelli che Emanuele Luzzati ha voluto e saputo regalare. A dieci anni dalla scomparsa del grande illustratore e scenografo, Pisa si vestirà del suo mondo grazie alla ventunesima edizione del Festival Nessiah (dal 26 novembre al 10 dicembre).

Nell’auditorium di Palazzo Blu in lungarno Gambacorti è stato presentato il programma della rassegna diretta come sempre dal Maestro Andrea Gottfried e organizzato dalla Comunità ebraica di Pisa. Musica, cinema, show cooking e, soprattutto, una mostra duffusa sull'arte di Luzzati che da domenica abbraccerrà quattro sedi del centro storico (La Gipsoteca di Arte Antica, la Sala delle Grottesche di Palazzo Blu, la sala cinema e la sala 2 del cineclub Arsenale in San Martino).

«Quest’anno proponiamo qualcosa di nuovo: una mostra diffusa concepita come una sorta di caccia al tesoro – commenta Andrea Gottfried –, immagino le famiglie e i bambini andare in giro per la città alla scoperta dei segni lasciati da Luzzati. Disegni, tavole originali, bozzetti, costumi teatrali....”. “I colori della magia” questo il titolo del festival 2017, “un festival – come ha sottolineato Cosimo Bracci Torsi, presdente della Fondazione Palazzo Blu – al quale siamo molto legati e che ogni anno riesce a proporre un percorso di qualità”.

 «Un nuovo viaggio nell’immaginario ebraico, divertente e profondo come sempre. Una rasegma che sosteniamo dal 1999 e che porta nella nostra città ogni anno un poì di quella straordinaria tradizione di civiltà e quel patrimonio di idee alla quale Pisa non può che essere riconoscente” ha aggiunto l'avvocato Massimo Messina, vicepresidente dellea Fondazione Pisa.

“Una delle caratteristiche di Nessiah – ha sottolineato Ranieri Del Torto, residente del Consiglio Comunale del Comune di Pisa è che si tratta di un’iniziativa offerta alla città, aperta tanto da diventare una vera esperienza di conoscenza che coinvolge tutto e tutti».

L’inaugurazione è in programma domenica 26 novembre alle 17.30 nella Gipsoteca di Arte Antica di piazza San Paolo all’Orto dove si aprirà la mostra diffusa dedicata ad Emanuele Luzzati, realizzata con la collaborazione del Museo Luzzati a Porta Siberia (Genova). Un'esposizione che vuole trasmettere tutta l’umanità, il calore, l’allegria e la spontaneità dei magici mondi che Luzzati ha creato.

Sempre domenica, alle 20.30, il primo concerto con un viaggio tra il tango, la tradizione classica e la musica ebraica: “Yulzari’s tres vozes”, una fusione unica di tre strumenti melodici ed espressivi: bandoneon (Victor Hugo Villena), contrabbasso (Remy Yulzari) e voce (Xenia d'Ambrosio), che esplorano con attenzione i sottili confini tra il tango, la tradizione classica e la musica ebraica. Tres Vozes di Yulzari riesce a dimostrare la parentela tra le canzoni judeo-spagnole, le “Coplas Sefardies”, e il Tango, scoprendo delicatamente le loro radici intrecciate.

Il programma proseguirà con la proiezione dei corti firmati da Luzzati al cineclub Arsenale (mercoledì 29) e ancora musica e cucina. Un’altra grande novità di questa edizione sarà l’operetta: il festival proporrà il 10 dicembre – gran finale del festival - “La principessa della Czarda”, una delle operette più eseguite, un esempio lampante della grande versatilità della musica ebraica. Un allestimento insolito che si allontana dai canoni classici della rappresentazione operistica e che sarà il gran finale del festival 2017. Tutti gli appuntamenti sono, come sempre, a ingresso gratuito.

Info: www.festivalnessiah.it