PISA, 10 novembre 2016 – Racconta “Cento di questi sogni”. La nuova antologia edita da Mds, e curata da Pierantonio Pardi, rappresenta nel panorama editoriale italiano un tentativo coraggioso e inedito di recuperare, attraverso un escamotage narrativo, il discorso sui generi letterari.

Il testo, che propone al lettore un viaggio tra i classici della letteratura italiana e straniera, sarà presentato al Pisabook festival domenica 13 novembre nella Sala Azzurra del Palazzo dei Congressi, alle 16.

La raccolta parte dai romanzi d’amore e, attraverso la fiaba, il mito, il giallo, il fantasy, il comico, lo splatter etc…, tenta in maniera maieutica di resuscitare nei vari porti sepolti delle memorie dei lettori, riscoperte, scoperte, nuovi itinerari.

L’idea nasce, parafrasando alla rovescia il libro “Centuria” di Giorgio Manganelli; in quel libro il lettore supremo precipitava dal sommo di un grattacielo, e man mano che transitava di fronte alle finestre, il lettore di ciascun piano leggeva la riga destinatagli, a voce forte e chiara. E’ necessario – notava Manganelli - che il numero dei piani corrisponda a quello delle righe, e non vi siano equivoci tra ammezzato e primo piano, che potrebbero causare un imbarazzante silenzio prima dello schianto. Ovviamente il grattacielo avrebbe dovuto avere il medesimo numero di piani delle righe del testo da leggere.

In Cento di questi sogni, invece, il Lettore Supremo, resuscitato per l’occasione, guiderà i lettori su per un grattacielo di 25 piani e ad ogni piano, in una stanza, si potranno leggere i quattro racconti relativi ai vari generi, si incontreranno personaggi buffi e improbabili, ma soprattutto si potrà curiosare nelle biblioteche di cui ogni stanza è fornita alla ricerca dei libri di cui, forse, si era persa la memoria.

E sulla porta di ogni stanza, in epigrafe, una poesia introdurrà il genere in questione. Insomma un viaggio in verticale, una vertigine cartacea che produrrà sogni di ogni genere, e farà assaporare piaceri smarriti e sommersi, gustandone però anche di nuovi, con un finale a sorpresa, decisamente sconcertante.