Pisa, 7 febbraio 2016 - Attivisti di Greenpeace vestiti in modo inconsueto sulla Falesia di Vecchiano (Pisa) e in altre località italiane, da Nord a Sud, per protestare contro la «presenza di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’ambiente, nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor», trovate in gran parte dell’abbigliamento tecnico, sportivo e da montagna (abiti, scarpe, tende, zaini, corde e sacchi a pelo) testato dall’associazione ambientalista. Sul Monte Morello, alle spalle di Firenze, si sono presentati nudi.

Anche i volontari del gruppo locale di Greenpeace di Pisa hanno partecipato a questa protesta globale, che si è tenuta in questi giorni in forme diverse in 19 Paesi del mondo dall’Australia alla Cina, dalla Germania alla Slovenia, recandosi alla falesia di Avane (Vecchiano).