2009-09-11
CINQUE educatori, cinque contratti a termine che non verranno rinnovati e che erano stati attivati per coprire altrettanti pensionamenti scattati negli ultimi due anni. E questo lammontare dei tagli negli asili nido comunali previsti dallamministrazione, ridimensionamento che porterà il numero delle educatrici da 76 a 71. «E questo sottolinea lassessore alla Pubblica Istruzione Marilù Chiofalo nonostante che loptimum per ottimizzare le risorse senza perdere niente in qualità e quantità dei servizi, sarebbe in realtà 67».
LAMMINISTRAZIONE comunale fa chiarezza sulla vicenda che ha portato in piazza nei giorni scorsi il personale dei servizi educativi, i sindacati e i rappresentanti dei genitori che hanno partecipato anche a una infuocata assemblea in sala delle Baleari. Prima con la risposta dellassessore Chiofalo al «question time» in consiglio, poi con una presa di posizione ufficiale del sindaco Marco Filippeschi: «Il 21 settembre, con un netto anticipo rispetto agli anni passati, sarà attivata la refezione. Le liste di attesa sono azzerate, tendenza che differenzia Pisa rispetto ad altre città come Firenze dove i bambini in lista sono 1085. Le rette non sono più state aumentate. Non procederemo ad alcuna ulteriore esternalizzazione e, per consolidare lintegrazione tra educatori dei nidi pubblici e convenzionati, sarà creato un coordinamento pedagogico. Lattenzione alla qualità del servizio è quindi totale». Attualmente i posti sono 649 (su un bacino di 1900 bambini nella fascia 0-3 anni) garantiti da 9 nidi a gestione diretta e 5 indiretta. «Riportare il servizio totalmente a gestione diretta, come vorrebbero i sindacati precisa il sindaco significherebbe aumentare i costi e lasciare a casa 150 bambini».
«UN POSTO al nido in una struttura comunale costa 1.100 euro spiega lassessore Chiofalo nelle strutture convenzionate da 700 a 800 euro. Ma non si tratta solo di risparmio: lamministrazione ha fatto anche scelte per migliorare la qualità dei servizi, come per la refezione, e il trattamento salariale dei lavoratori, per esempio del personale ausiliario. Ottimizzare le risorse, però, è un dovere. Parliamone. Il confronto è aperto». Prossimo appuntamento il 16: convocazione della delegazione trattante tra sindacati e amministrazione. Subito dopo lassemblea con i genitori.
Francesca Bianchi