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In tv con una storia che attinge dalla cronaca

Paolo, dal teatro alla soap Alludendo a Veronica e Silvio

di FRANCESCA BIANCHI
IL COLPO di scena è in agguato. Chi ha visto la puntata di ieri lo sa bene. Ma è stasera — attenzione: la soap questa settimana è in onda anche di sabato &...
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5376.jpg 2009-07-04
di FRANCESCA BIANCHI
IL COLPO di scena è in agguato. Chi ha visto la puntata di ieri lo sa bene. Ma è stasera — attenzione: la soap questa settimana è in onda anche di sabato — che ‘quel qualcosa’ accadrà. Il protagonista è Paolo Giommarelli, il Niccolò Sassi di «Un posto al sole». Un cast in cui l’attore e regista pisano, impegnato su più fronti dal cinema al teatro ormai dal 1983, è entrato nel mese di ottobre per interpretare il severo e affascinante giudice Sassi che perde la testa per la bella Elena Giordano, intepretata da Valentina Pace. Una storia, la sua, di cui nei giornis corsi si è occupato persino Aldo Grasso. Sì perchè, come in molte altre occasioni, la soap di RaiTre non ha manacato di attingere dalla realtà per costruire la propria sceneggiatura. Con una serie di allusioni e rimandi al «Noemigate» e al premier Silvio Berlusconi che non sono passati certo inosservati. Palazzo Palladini come Palazzo Grazioli.
La moglie di Niccolò Sassi scrive una lettera ai giornali svelando la tresca del marito. Proprio come Veronica.
«La soap viene girata con due mesi di anticipo rispetto alla messa in onda e la sceneggiatura è scritta circa un mese prima. Il periodo era proprio quello... non si tratta di una semplice coincidenza».
E leggendo il copione ti è venuto un colpo...
«devo dire la verità? No, anche perchè non ho fatto alcun collegamento con la cronaca. Spesso si girano le scene senza seguire l’ordine cronologico. Un pezzo qua e un pezzo là. Ho capito solo dopo. E poi, a fare il pignolo, io sarei un magistrato.... e il premier con i giudici non è mai andato granchè d’accordo».
Com’è nato l’ingresso in «Un posto al sole»?
«Da un semplice provino. Un’esperienza davvero bella: la fiction va avanti da 14 anni, è una macchina perfetta. E poi girare a Napoli non è per niente male anche se ho dovuto fare il pendolare con Pisa».
E il dopo-soap cosa ti riserva?
«Tanto teatro. In questo momento sono a Roma per le prove di uno spettacolo che debutterà il 17 luglio a Milano. In scena saremo io ed Emanuele Salce, figlio del grande Luciano, che è anche autore e regista di questo lavoro».
E il cinema? Hai lavorato con Rubini, Lizzani, Infascelli, Eleonora Giorgi. Progetti in cantiere?
«Ho finito di girare da poco per Paolo Virzì: nel film ‘La prima cosa bella’, le cui riprese sono attualmente in corso tra Livorno e Calambrone, sarò un conte».









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