2009-06-28
APPREZZAMENTO per i risultati raggiunti ma anche preoccupazione per il futuro. Questo si potrebbe dire dei pazienti dellambulatorio infermieristico per le lesioni vascolari del Valdarno Inferiore, con sede al distretto di Montopoli. Nei suoi 8 anni di attività questa struttura ha assistito numerosi pazienti di tutto il comprensorio. Lultima in ordine di tempo, Sofia Tomassini di Castelfranco, ringrazia lambulatorio e linfermiere professionale Riccardo Conte per le cure ricevute. «Mi sono rivolta per la prima volta allambulatorio il 9 gennaio per lo stato molto avanzato di unulcera venosa a entrambe le gambe dice non riuscivo a dormire e avevo continue perdite di sangue. Oggi, grazie alla continua assistenza di questa struttura, la gamba destra si può dire quasi completamente guarita, mentre per la sinistra ci vorrà ancora un po di tempo aggiunge ma la cosa più importante è che ora riesco a dormire e a condurre una vita normale». Nel Valdarno lambulatorio per le lesioni vascolari è nato del 2001 in seguito a un progetto portato avanti dallinfermiere professionale Conte e che nello stesso anno fu insignito del premio «Sanità in movimento» dellAsl 11. Da allora cè stato un incremento annuo di pazienti pari al 23%, tanto che oggi la struttura ha circa 140 utenti lanno tra quelle che si rivolgono a Montopoli e quelle che invece richiedono la prestazione a domicilio per curare ulcere venose, arteriose e piedi diabetici. Questo nonostante il servizio non abbia usufruito di una grande promozione sul territorio, basandosi soprattutto sul passaparola.
Presto tutto il distretto di Montopoli si trasferirà dal capoluogo alla Pubblica Assistenza di Capanne e la speranza dei numerosi pazienti del Valdarno è che lambulatorio venga confermato tra le strutture a disposizione dellutenza. La possibilità che questo servizio non abbia più una sede, infatti, è più che possibile, secondo i pazienti, nellambito della riorganizzazione che il distretto subirà in seguito al trasferimento. In molti sperano che si tratti solo di voci.