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HANNO portato nella sala delle Baleari i rumori e la disperazione che devono vive...

HANNO portato nella sala delle Baleari i rumori e la disperazione che devono vivere ogni notte. Perché fino alle 3.30, le 4, loro, gli abitanti del centro, non riescono a dormire. Schiamazzi, ga...
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2009-06-26
HANNO portato nella sala delle Baleari i rumori e la disperazione che devono vivere ogni notte. Perché fino alle 3.30, le 4, loro, gli abitanti del centro, non riescono a dormire. Schiamazzi, gare di pipì sotto le finestre, musica a tutto volume. L’hanno fatto presentando una serie di immaggini che mostrano il degrado notturno in città e facendo ascoltare ai consiglieri, con tanto di registratore e casse, i rimbombi che tormentano il loro riposo. Ieri, il Consiglio comunale aperto - presente anche il comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi - convocato dopo la raccolta di 800 firme dei comitati. Una proposta d’iniziativa popolare promossa da «La Cittadella - per la qualità della vita». Viabilità, abbandono, ma soprattutto fracasso notturno.

«DOPO CENA mi barrico in casa, e non sto neppure al piano terra — racconta Ilaria Pavan, che abita nella zona di piazza delle Vettovaglie — Chiudo le finestre, ma anche in questo modo non riesco ad evitare il rumore. Per la luminara, ho dovuto subire fino alle 3.30 una musica assordante: alcuni ragazzi avevano messo lo stereo proprio sotto la mia finestra». «Siamo disperati: sono soprattutto gli studenti, pochi gli extracomunitari: agosto, infatti, quando tornano a casa abbiamo un po’ di pace». «In città, ormai, prevale il diritto alla movida più che quello a dormire», aggiunge Vincenzo Lavenia, residente in piazza Sant’Omobono. «La questione sfocia ormai nel penale. L’amministrazione non tutela la salute dei cittadini visto l’inquinamento acustico diffuso. Il processo di privatizzazione, con i locali aperti fino a notte fonda, che ha investito la città negli ultimi anni, sta danneggiando tutti». Mauro Corsaro, che abita in via degli Orafi rincara la dose: «Non ne possiamo più». E qualcuno si sfoga: «Abbiamo provato a tirare anche acqua e uova». E i provvedimenti per chiudere i locali? «Ma se sono sempre tutti aperti», insistono. Marco Nuti del comitato «La Cittadella» cita anche i dati Arpat: «Si superano continuamente i massimi ammissibili». Con loro anche Paolo Arduini: «Vige ormai la politica del lasciar fare. Da tempo proponiamo un parco ambientale alla Cittadella».

A LORO ha risposto l’assessore Federico Eligi: «Il sonno prevale sul divertimento. La Giunta martedì varerà un regolamento che va in questa direzione. No alle deroghe. Autorizzazioni necessarie per tutte le iniziative, più controlli istruendo i vigili urbani che lavoreranno insieme a guardia di finanza e polizia». A cui si sono aggiunte le parole del sindaco Filippeschi: «Pisa è una città particolare ma il diritto al riposo è imprescindibile». Quasi alle 21 è stata votata la mozione dei presidenti delle Commissioni 1 e 3, Zappacosta e Landucci. Mozione passata con 21 favorevoli (la maggioranza), 9 contrari (il centrodestra) e tre astenuti. L’amministrazione dovrà «rafforzare i rapporti con prefettura e forze dell’ordine», individuare «spazi polivalenti fuori dal centro», fare un piano di realizzazione di servizi igienici e uno per la sicurezza e il decoro in piazza delle Vettovaglie. an. cas.









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