Invalidi, pensioni al setaccio
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LA MACCHINA dei controlli si sta mettendo in moto. Ancora poche settimane e una parte — il 3,9% — dei quasi 14mila titolari pisani di pensione d’invalidità inizieranno a ricevere le prime lettere di convocazione. Una campagna che si ripete periodicamente ma che nel 2009 porterà all’invio di circa 500 raccomandate per altrettanti beneficiari «sospetti»: comunicazioni che conterranno l’annuncio della verifica, da parte delle commissioni mediche, della reale validità dei requisiti per l’assegno. Cinquecento sospettati» Una manovra — messa a punto da Governo e Inps — che coinvolgerà tutto il territorio nazionale tenendo conto di una serie di criteri. Primo tra tutti: l’aumento rispetto al 2004. Impennata che nella nostra città ha toccato il 25,1%.
GLI ASSEGNI assegnati dall’Inps di Pisa (ente diretto da pochi mesi dalla dottoressa Sandra Teresa Serrelli che, interpellata, ha comunque preferito non commentare l’operazione a tappeto) nel 2008 sono stati 13.863, cifra che tradotta in soldoni significa 34 invalidi ogni mille abitanti. Una cifra non di poco conto anche se non ha niente a che vedere con il record toccato dalla città di Nuoro dove i beneficiari calcolati ogni mille residenti sono stati oltre 83. Nella classifica nazionale stilata dal Sole 24 Ore su dati Inps e Istat, Pisa si attesta nella parte bassa della classifica: 62° posto, al pari di Asti, Campobasso, Chieti e Taranto. Sotto la media nazionale in tutti gli indici presi in considerazione, dalla percentuale di controlli (9,4% a livello nazionale) alla variazione negli ultimi quattro anni (28,4%).
GUARDANDO, invece, alle «vicine di casa«, la situazione pisana non è troppo lontana da quella di Livorno: 57° posizione in classifica per la città labronica con 35,6 invalidi ogni mille abitanti e una raffica di controlli sul 4,3% degli assegnatari di pensione. A Lucca (30° posto) i potenziali «falsi malati» sono, invece, qualcuno in più: i controlli coinvolgeranno il 7,3% dei titolari di assegno. E i beneficiari ogni mille abitanti risultano 42,9.
I BENEFICIARI che saranno sottoposti a controllo sono stati individuati e bollati come «posizioni a rischio» per diversi motivi: in cima all’elenco ci sono i pensionati che lavorano e quelli che non hanno bisogno di delegare nessuno per riscuotere l’assegno. Ma l’Inps punterà anche sull’incrocio di banche dati. In questo caso, il primo database da interrogare sarà quello della motorizzazione civile, per scovare i titolari di pensione di invalidità e anche di patente. La campagna di verifiche raggiungerà i suoi picchi a Napoli, Crotone, Agrigento e in ampie zone della Sardegna, dove le commissioni mediche esamineranno la situazione effettiva di un invalido civile ogni quattro.
19/02/2010 - Pisa
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