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Palazzo Gambacorti promette e non mantiene: tifosi pronti alla mobilitazione

Arena off-limits, sos dei disabili

di PAOLA ZERBONI
D A PALAZZO GAMBACORTI lo avevano assicurato nove mesi fa, a metà del campionato 2007-2008 di serie B: «Questa è una sistemazione temporanea, con il prossimo campio...
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6028.jpg 2008-10-20
di PAOLA ZERBONI
D A PALAZZO GAMBACORTI lo avevano assicurato nove mesi fa, a metà del campionato 2007-2008 di serie B: «Questa è una sistemazione temporanea, con il prossimo campionato troveremo una collocazione più idonea per garantire anche ai tifosi disabili la possibilità di vedere le partite casalinghe del Pisa, trovando uno spazio idoneo, protetto dalle intemperie e sicuro all’interno dell’Arena Garibaldi». Ma, evidentemente, dev’essere un parto difficile perché nove mesi dopo per i nerazzurri in carrozzina poco o nulla è cambiato: anche sabato, nona giornata del campionato 2008-2009, della partita in casa contro il Treviso i tifosi disabili hanno visto ben poco. Più che le ‘‘eroiche gesta’’ di Gasparetto e compagni, hanno visto soprattutto la paratia di tubi Innocenti che, come la siepe dell’Ermo Colle di leopardiana memoria, ‘‘da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude’’. L’ultimo orizzonte che interesserebbe ai disabili di fede nerazzurra sarebbe il campo di calcio, ma stando seduti dietro quell’avamposto di ferro, tubi e tavolati di legno, la visuale del rettangolo di gioco è purtroppo assai parziale.

E VA GIA’ BENE che finora non ha mai piovuto. Perché alla prima partita in casa con la pioggia, nella piazzola a bordo campo che è stata loro riservata saranno esposti anche alle intemperie. Anche il presidente Pomponi, qualche settimana fa, aveva promesso che si sarebbe interessato al problema, prospettando la costruzione di due rampe di accesso alla vecchia tribuna coperta, da realizzare con una spesa tutto sommato minima, visto che si tratta di dotare un impianto pubblico, qual è lo stadio, dei requisiti minimi per l’accesso ai portatori di handicap. E sul caso si sta mobilitando anche la Curva, che starebbe già preparando una manifestazione di solidarietà per quel manipolo di tifosi meno fortunati, costretti su una sedia a rotelle ma non meno innamorati di Pisa e del Pisa Calcio. «Con l’arrivo della brutta stagioneo — scrive uno degli accompagnatori, Emiliano Paperini — i disabili saranno costretti a rimanere a casa, e in questo modo saranno esclusi dal partecipare ad un pomeriggio di svago, distrazione e 'condivisione sociale', che per molti di loro significa più di una semplice partita di calcio».

«ULTERIORE RAMMARICO — prosegue il signor Emiliano — sovviene nel constatare come gli organi di amministrazione locale siano rapidi o quanto meno solleciti a certi quesiti di controllo attuando in concreto soluzioni non di certo 'economiche' richieste dai cittadini (vedi telecamere in centro), ma di come siano inconcludenti e latenti per quanto riguarda il permettere a persone sfortunate e non deambulanti di poter assistere con gli altri ad un evento sportivo, tramite la semplice costruzione di uno scivolo/accesso con pedana annessa (dai tempi burocratici vergognosi). Tutto ciò è umiliante perchè fa sentire certe persone ancora più emarginate, perché indirettamente si sentono considerati soltanto la parte debole e inutile di questa nostra società». E allora speriamo che finalmente qualcosa si muova.









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