2008-09-07
LA MUSICA è finita, ma gli amici, o meglio i clienti del circolo non se ne erano ancora andati. Non accennavano nemmeno a farlo, indugiando seduti ai tavolini, tra una chiacchiera, una sigaretta e un drink, senza che nessuno, tra i gestori e inservienti del locale, li invitasse ad alzarsi per rispettare lorario di chiusura e il coprifuoco alla somministrazione di bevande, imposto dallultima ordinanza del prefetto di Pisa. Eppure quelli di «Argini e Margini», il localino gestito dal Lenigrad Cafè sullo Scalo dei Renaioli, luogo di ritrovo per eccellenza delle notti estive in città, erano già stati avvisati con diffida formale al rispetto del provvedimento straordinario anti-schiamazzi entrato in vigore lo scorso 15 luglio e destinato come ha annunciato pochi giorni fa il sindaco Paolo Filippeschi a diventare definitivo oltreché esteso allintero centro. Ma nel corso dellennesimo controllo delle pattuglia di vigili urbani e della squadra di polizia amministrativa della questura, laltra sera quelli di «Argini e Margini», sono stati colti ancora una volta in fallo. Alluna di notte avevano i tavolini affollati e al bar si distribuivano ancora bevande al bicchiere.
UNINOSSERVANZA che è costata ai gestori la multa record di cinquemila euro per lo sforamento dorario e la somministrazione di drink meno di unora prima della chiusura, quando già si erano spenta la musica dello spettacolo di intrattenimento in programma per quella sera. E il circolino-terrazza sullo Scalo dei Renaioli, già finito più volte nel mirino delle lamentele dei residenti nei palazzi affacciati su Lungarno Galilei che protestavano per la musica rumorosa, ma anche per lattardarsi degli avventori sotto le finestre dei loro appartamenti, anche fino alle prime luci dellalba è quindi la prima vittima del giro di vite inaugurato dalla prefettura e ripreso da Palazzo Gambacorti per garantire un minimo di quiete notturna ai pisani del centro storico.
INTANTO in molti locali continua la petizione, che ha già raccolto oltre 300 firme, per chiedere al sindaco Filippeschi di rivedere lordinanza sul coprifuoco alcolico. Tra i firmatari non ci sono soltanto i gestori di quei locali che lamentano un drastico calo degli affari anche 200-300 euro a sera nella fascia oraria dalle 22 a mezzanotte, ma anche molti frequentatori di pub e bar del centro di Pisa. E sulle vetrine di molti locali son spuntati i primi cartelli di avviso alla clientela. «Per favore, quando uscite, evitate di fare schiamazzi».
pa.zer.