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SPACCATURE e un futuro ancora incerto in casa Rifondazione in vista del prossimo ...

SPACCATURE e un futuro ancora incerto in casa Rifondazione in vista del prossimo congresso nazionale, che si terrà dal 24 al 27 luglio a Chianciano (e dall’11 al 12 luglio quello provincial...
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2008-06-07
SPACCATURE e un futuro ancora incerto in casa Rifondazione in vista del prossimo congresso nazionale, che si terrà dal 24 al 27 luglio a Chianciano (e dall’11 al 12 luglio quello provinciale). Cinque sono le mozioni in corsa: Paolo Ferrero, Nichi Vendola, Gianluigi Pegolo, Claudio Bellotti e Walter De Cesaris. Ma per ora i numeri parlano chiaro e a contendersi il titolo di segretario sembrano essere Ferrero con il 55% e Vendola con il 27%. Un quadro molto simile si presenta anche a livello locale dove Ferrero primeggia con il 70% contro il 23% di Vendola. E poi Pegolo (4%), Bellotti (2%) e nessuna percentuale per De Cesaris. Sono questi i dati che emergono dalla riunione dei 61 membri del comitato politico federale, l’organismo dirigente a livello provinciale. Chiaramente i giochi saranno poi stabiliti dalle votazioni in occasione del congresso, ma già emerge la possibile linea futura. «In quel 70% a livello politico federale — dichiara Maurizio Bini capogruppo dell’Arcobaleno in consiglio comunale — sono compresi un 80% dei segretari dei 30 circoli della Provincia». Un dato perciò che può far già pensare. Sono 36 coloro che hanno espresso adesione al documento di Ferrero, tra questi Bini, Gilberto Vento, Roberto Cini, Maria Rosaria Lacatena e la consigliera regionale Roberta Fantozzi. Dall’altra parte 12 membri hanno aderito a Vendola tra cui Dario Danti segretario uscente provinciale di Rc, Massimiliano Bacchiet, Alessandro Frosini, Aldo Fratoianni e il portavoce dei giovani comunisti.

DUE mozioni che remano verso mete differenti. Ferrero punta alla ricostruzione di Rifondazione, risvegliando un orgoglio di partito radicato. L’obiettivo è rivendicare una propria soggettività, che deve poi essere spesa in vista di un soggetto allargato. Dall’altra parte nella mozione di Nichi Vendola si punta al rilancio del partito ma in vista di un superamento verso un soggetto politico allargato.
«Come recita il nostro slogan — dichiara Danti — ‘Non c’è Rifondazione senza sinistra, non c’è sinistra senza Rifondazione’». «Noi della mozione Ferrero siamo per una gestione unitaria — spiega Bini — in vista del rilancio del nostro partito e del nostro simbolo. Non vogliamo arrivare a spaccature interne e nemmeno allontanarci dalla formazione di un soggetto unico. Ma non c’è necessità di accellerare la corsa verso il progetto unico. E’ necessario prima rafforzare la nostra soggettività». Quindi nessuna spaccatura interna? «Dall’altra parte (mozione Vendola, ndr) — conclude Bini — non sono giunte affermazioni palesi verso l’unificazione, ma mi auguro che sia solo questione di tempo».
E la risposta di Danti non tarda ad arrivare: «Dobbiamo fare un congresso chiaro e limpido e comunque vada sarà confermata almeno una cosa: la gestione unitaria del partito. E’ lo spirito che abbiamo seguito in questi anni, non vedo perchè dovrebbe cambiare».
C.D.O.









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