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UNA DANCE-OPERA, suggestiva e affascinante, sulla cultura sarda che riunisce i pi...

UNA DANCE-OPERA, suggestiva e affascinante, sulla cultura sarda che riunisce i più grandi artisti dell’Isola. Domani sera al Teatro Verdi approda «Etnika», un percorso a tappe tra...
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2008-05-27
UNA DANCE-OPERA, suggestiva e affascinante, sulla cultura sarda che riunisce i più grandi artisti dell’Isola. Domani sera al Teatro Verdi approda «Etnika», un percorso a tappe tra le storie e le leggendi popolari dell’isola.

«ETNIKA» è uno spettacolo itinerante la cui tournée, iniziata a fine febbraio, ha toccato le principali città italiani. A Pisa arriva grazie alla collaborazione con l’associazione culturale sarda «Grazia Deledda» (l’ingresso è gratuito). Lo spettacolo, partendo da vicende umane del quotidiano — sulle quali aleggia il senso di un’inevitabile fatalità, un forte connubio tra i luoghi e le persone — raccoglie in sé echi della letteratura dell’isola, le sue atmosfere, i colori, i suoni e le immagini, per una affresco teatrale e musicale di notevole impatto. Uno spettacolo-evento fatto di atmosfere, colori, suoni ed immagini, che trascinano lo spettatore nel cuore di una cultura unica. Il paesaggio rappresentato è quello aspro della terra di Sardegna che però non viene rivisitato secondo gli schemi veristici regionali né con fantastiche coloriture dannunziane, ma rivissuto attraverso il mito.

REGIA e coreografia sono di Mvula Sungani, l’artista italo-africano alfiere di uno stile modern-black che fonde la danza nobile con ritmi e movimenti etnici. Per «Etnika» Sungani si è ispirato alla tradizione popolare, ai balli sardi prima sacri, poi rituali e di gruppo, e infine profani e di coppia, cimentandosi in un’opera di ricostruzione stilistica e di contaminazione del «Tundu», il movimento circolare tipico del ballo sardo, con la danza classica, moderna, contact e acrobatica.

LE MUSICHE originali di Mauro Palmas (il talentuoso musicista cagliaritano che vanta collaborazioni con artisti come Don Cherry, Enrico Rava e Noa) sono state anch’esse pensate e scritte nel rispetto della tradizione ed insieme contaminate da musiche etnico-mediterranee e da sonorità moderne. Il tutto sottolineato e commentato dai testi poetici e letterari di Francesco Masala e Sergio Atzeni, autori originari di due diverse zone della Sardegna, il Logudoro e il Campidano.

PROTAGONISTI prinicipali di questo emozionante viaggio sono Luigi Lai, il più grande suonatore vivente di Launeddas, e Elena Ledda, una delle più rappresentative voci del Mediterraneo. Completano il cast l’attrice Lia Careddu del Teatro di Sardegna e la prima ballerina della compagnia Crdl, Emanuela Bianchini. Per informazioni, telefono 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it.