Chiedeva denaro simulando
delle assunzioni, arrestato
Simulava assunzioni di stranieri promettendo loro il permesso di soggiorno e lauti stipendi, R.L. 50 anni di Terni arrestato per truffa continuata e falsità materiale dai carabinieri di Acquasparta in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip
Perugia, 23 ottobre 2009 - In tempi di crisi c'è anche chi ha acquistato una 'pass card' da 200 euro per potere lavorare, dopo avere firmato il relativo contratto d'assunzione, come manovale, muratore o carpentiere in cantieri edili della pubblica amministrazione inesistenti. Sono stati almeno una ventina, in gran parte extracomunitari, le vittime del truffatore, un pregiudicato siciliano di 50 anni, arrestato dai carabinieri di Acquasparta per truffa continuata e falsità materiale.
E' stato lui stesso a farsi mettere le manette. E' accaduto infatti che due delle sue vittime, entrambi extracomunitari, scoperta la truffa, lo hanno casualmente rintracciato ad Acquasparta e gli hanno chiesto spiegazioni in modo alquanto deciso, tanto che il pregiudicato si e' spaventato ed ha telefonato ai carabinieri per chiedere aiuto. I militari pero' già stavano indagando su di lui per precedenti denunce.
I particolari dell'operazione sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa dal comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Terni, tenente Piero Orlando, e dal comandante della stazione carabinieri di Acquasparta, maresciallo Domenico Bellacicco. L'uomo, regolarmente iscritto come imprenditore edile alla Camera di commercio di una città del nord Italia, reclutava mano d'opera con inserzioni sui giornali e l' affissione di locandine in varie città.
Quando le persone interessate lo contattavano faceva loro sottoscrivere una clausola con la quale si impegnavano a versare 200 euro per ottenere una pass card che consentiva l'ingresso nei cantieri e nelle mense della pubblica amministrazione per la quale avrebbero dovuto prestare la loro opera. Cantieri sparsi in tutta Italia, in città come Bologna, Parma, Bari, Perugia, Ferrara, Cassino, Siena oltre che a Terni.
Per il primo giorno di lavoro dava appuntamento alle sue vittime nelle stazioni ferroviarie delle città dove avrebbero lavorato ma quando i nuovi assunti arrivavano non trovavano nessuno ad aspettarli. Al momento sono state una ventina le denunce presentate, in gran parte come detto da extracomunitari, ma tra le vittime ci sono anche alcuni ternani. Per questo i carabinieri della compagnia di Terni stavano indagando su questa vicenda quando è giunta la telefonata ai militari di Acquasparta del uomo che chiedeva aiuto.
Nel corso delle indagini anche la compagna del presunto truffatore, una donna di 54 anni residente a Terni, è stata denunciata per truffa aggravata ai danni di una compagnia di assicurazione. Il 16 marzo aveva denunciato alla assicurazione di avere investito il suo compagno e la compagnia aveva già liquidato il risarcimento per il sinistro. Solo che - secondo la denuncia - l' incidente non sarebbe mai avvenuto.
