Presi i massacratori
dei gioiellieri
quattro arresti
In quattro finiscono in manette per le due tentate rapine e per il colpo riuscito a Bastia Umbra. Nella conferenza stampa della polizia è stata sottolineta la violenza con cui venivano maltrattate le vittime
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Perugia, 22 ottobre 2009 - Agivano a mani nude, senza armi ma picchiavano 'con violenza inaudita' le vittime. Tutti gioiellieri della provincia di Perugia ingannati inizialmente con la scusa di acquistare orologi e gioielli.
Era questo il modus operandi di una banda di rapinatori pendolari bloccata ieri mattina dalla squadra mobile a Ellera di Corciano mentre tentavano l’assalto alla gioielleria 'Galassi'.
La ferocia del gruppo - guidato da Antonio Di Lena di Brindisi, appena 23 anni ma già con un curriculum criminale di spessore - è stata immortalata dalle telecamere a circuito chiuso di una gioielleria di Pierantonio assaltata il 13 maggio. Nel video - mostrato dalla polizia - si vede uno dei rapinatori (poi identificato in Eros Rossi, 24 anni residente a Vitipeno (Bolzano) ma originario di Brindisi - prendere a schiaffi la titolare mentre il complice trascina per i capelli la commessa. Solo l’intervento di un commesso che era entrato nel negozio ha scongiurato il peggio: ulteriori violenze nei confronti delle due donne.
Per capire cosa è accaduto martedì mattina a Ellera occorre fare un passo indietro. E andare al 27 marzo a Bastia Umbra quando un gioielliere viene pestato da due rapinatori. Il bilancio è drammatico: 250 mila euro di refurtiva, 90 giorni di prognosi per le lesioni riportate dal titolare e due clienti legati e sequestrati nel retrobottega.
La polizia si mette subito sulle tracce dei malviventi. Quasi due mesi dopo colpiscono ancora, a Pierantonio stavolta dove le telecamere li riprendono. Nel frattempo gli investigatori arrivano ad individuare Di Lena. Lo intercettano e capiscono che sta organizzando un altro colpo, sempre nel Perugino. Aspettano, pazienti.
I componenti del ‘gruppo d’assalto’ cambiano di volta in volta. Il basista viene individuato in Nicola Battisti, 28 anni originario di Brindisi ma da anni residente a Tuoro sul Trasimeno. E’ lui che segnala gli obiettivi. Martedì mattina la Mobile si piazza a protezione di alcune gioiellerie della zona. Una è quella di Ellera. I banditi arrivano puntuali con una Opel Corsa di un parente di Battisti: lui resta in auto, pronto a scappare. Scendono Di Lena e Vincenzo Del Zotti, 39 anni. Quando stanno per entrare i poliziotti saltano loro addosso. Per farli desistere sono costretti a sparare alcuni colpi in aria "in assoluta sicurezza e con la grande professionalità che caratterizza il personale" sottolineano i vertici del reparto.
I tre vengono arrestati per tentata rapina ma per Di Lena viene emesso anche un fermo di polizia giudiziaria per la rapina a Bastia e il tentato colpo a Pierantonio. Rossi pure viene bloccato a Bolzano dove gestisce un bar: è lui uno degli autori del colpo a Pierantonio. La caccia non è ancora finita però: anche a Bastia entrarono in due e gli investigatori della squadra mobile stanno cercando di individuare il quinto uomo della banda. Nelle prossime ore gli arrestati saranno interrogati dal gip Marina De Robertis. L’inchiesta è coordinata dai pubblici ministeri Antonella Duchini e Giuseppe Petrazzini.
Erika Pontini
