Timi, Haber e Bergonzoni
tra i big in arrivo a Foligno
Un cartellone che guarda al contemporaneo, anche se non lesina i classici, un occhio di riguardo al teatro di narrazione e qualche novità sul fronte degli abbonamenti. Sono alcuni degli ingredienti della nuova stagione di prosa del Teatro Stabile dell’Umbria e il Comune di Foligno

Perugia, 21 ottobre 2009 - Un cartellone che guarda al contemporaneo, anche se non lesina i classici, un occhio di riguardo al teatro di narrazione ("non per risparmiare - ha detto il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Franco Ruggieri - ma per la qualità che esprime e la sua capacità di portare a teatro un pubblico nuovo"), e qualche novità sul fronte degli abbonamenti.
Sono alcuni degli ingredienti della nuova stagione di prosa che il Teatro Stabile dell’Umbria e il Comune di Foligno hanno presentato ieri mattina, a Palazzo Deli. Gli spettacoli in cartellone saranno tutti ospitati al Politeama Clarici, eccezion fatta per gli ultimi due (uno dei quali fuori abbonamento) che avranno come contenitore l’Auditorium San Domenico. "Noi pensiamo ad un teatro - ha detto Ruggieri nell’introdurre gli appuntamenti in cartellone - che guarda alla contemporaneità.
Crediamo al teatro civile, fedele alle sue origini, un teatro che si immerge nella società senza fare operazioni di evasione. Questo non vuol dire sconfinare nel troppo serio o nel troppo impegnato, a treatro si può anche ridere e divertirsi. Ma ci si diverte anche attraverso le grandi emozioni". Aprono due spettacoli di narrazione. Si comincia col concerto di Ascanio Celestini (13 novembre, alle 21) che, come lui stesso spiega, "non lo so se si tratta di storie cantate o di canzoni dette in musica".
Segue 'Nel' (4 dicembre, alle 21), di e con Alessandro Bergonzoni, funambolo della parola, che ripropone la sua personale e creativa tecnica di scomposizione e rigenerazione del linguaggio, in significati che mutano e s’intrecciano a mitragliatrice. Poi si toccano i classici: il 17 dicembre (ore 21) arriva 'Candido', viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili, messa in scena aderente all’atmosfera letteraria del romanzo più rappresentativo di Voltaire, che stigmatizza la pretesa leibniziana di vivere nel "migliore dei mondi possibili".
Il 18 gennaio sarà la volta di 'Platonov', di Anton Cechov, con Alessandro Haber, e l’8 febbraio andrà in scena 'Le Nuvole', di Aristofane, commedia dell’antica drammaturgia greca capace di esternare, ancora oggi, il perenne conflitto fra le generazioni e il problema di una società che ha smarrito il senso del giusto. Il 24 febbraio salirà sul palco un attore, Filippo Timi, perugino di nascita ma ormai star internazionale che, oltre a mietere successi cinematografici, si è ritagliato uno spazio per il teatro e propone "Il popolo non ha pane? Diamogli le brioche", dove Timi "fa (alla grande) un Amleto dello sberleffo e della frivolezza".
E scorrendo avanti si arriva al 12 marzo, quando sarà di scena la danza, con l’inconfondibile stile della travolgente compagnia Kataklò, con uno show assolutamente spettacolare: 'Play'. Il 16 aprile, al San Domenico, 'Racconti di Giugno', di e con Pippo Delbono, sottotitolo: 'incontro con se stesso'. Fuori abbonamento ci sarà, il 27 marzo, all’Auditorium, 'La società dello spettacolo', performance singolare, nata da un progetto di Michelangelo Bellani. "Anche se non abbiamo un teatro - ha commentato ieri l’assessore comunale alla cultura, Elisabetta Piccolotti - Foligno non dimentica il teatro.
E per incrementare le presenze (lo scorso anno la media è stata di 439 a serata e gli abbonamenti sono stati 192 ndr) abbiamo pensato di introdurre due nuove formule di abbonamento, oltre a quello tradizionale: la Teatro Card 4, con prezzi vantaggiosi per l’acquisto di 4 biglietti singoli, e la Teatro Card Giovani, che sostituisce l’abbonamento scuole. Con la Card 4, in pratica, si acquistano quattro biglietti e si può scegliere poi a quale spettacolo andare".
Patrizia Peppoloni
