In quattro, i volti coperti da strani cappucci, pochissime parole scambiate tra loro per non far comprendere le proprie inflessioni dialettali e i modi estremamente decisi. Intorno alle 22.30 hanno scelto una villetta a ridosso dell’abitato di Ficulle, lungo una strada nei cui paraggi sorgono altre case singole, per mettere a segno una rapina
Perugia, 6 luglio 2009 - In quattro, i volti coperti da strani cappucci, pochissime parole scambiate tra loro per non far comprendere le proprie inflessioni dialettali e i modi estremamente decisi. Sabato, intorno alle 22.30, hanno scelto una villetta a ridosso dell’abitato di Ficulle, lungo una strada nei cui paraggi sorgono altre case singole, per mettere a segno una rapina.
Due dei banditiI era armati di pistola ma probabilmente si trattava soltanto di armi-giocattolo. I rapinatori erano giunti in prossimità dell’abitazione a bordo di un’auto di grossa cilindrata: approfittando anche delle tenebre sono ben presto riusciti a entrare nello stabile, tenendo poi sotto minaccia la proprietaria, una donna sulla quarantina, oltre ai suoi due domestici stranieri. Nella villa c’era anche i figli di questi ultimi.
I quattro si sono fatti consegnare i soldi presenti, circa duemila euro in contanti, prendendo anche due orologi del valore di cinquecento euro l’uno. Nessuna resistenza da parte delle vittime: alla proprietaria, infatti, non è rimasto altro che assecondare le intenzioni dei banditi, sperando di vederli al più presto allontanarsi senza violenze.
E così è stato: i banditi infatti - evidentemente paghi del bottino raggranellato nella rapidissima incursione all’interno della casa - mantenendo un silenzio assoluto sono usciti velocemente dalla villa, risalendo sulla vettura e fuggendo nella notte. Soltanto a questo punto alla padrona di casa è stato possibile, dopo essersi ripresa dallo spavento, dare l’allarme con una telefonata ai carabinieri.
Pure in presenza di altre case a ridosso della villa presa di mira dai banditi, non vi sarebbero - a quanto pare - testimoni diretti dell’accaduto, il che complica non poco il lavoro delle forze dell’ordine: i carabinieri di Ficulle e quelli della Compagnia di Orvieto al comando del capitano Andrea Lachi, che indagano sull’ennesimo 'colpo' in villa consumato in Umbria, infatti, avrebbero fino a questo momento ben pochi elementi in mano, a parte le testimonianze delle vittime che dovranno comunque superare il comprensibile stato di choc per cercare di fornire agli inquirenti qualche elemento che possa risultare utile all’inchiesta.
Particolarmente arduo sarà cercare di ricostruire la nazionalità dei malviventi, proprio in ragione del loro scrupolo nel non fornire, durante la rapina, indicazioni eventualmente sfruttabili dalle forze dell’ordine. Resta ipotizzabile la presenza in zona di un basista, una persona, cioè, che possa aver messo i rapinatori sulla strada giusta, di fatto fornendo l’indirizzo di una villa nella quale mettere a segno un colpo senza particolari problemi.
Roberto Conticelli
Dal 26 giugno al 12 luglio, Spoleto torna ad ospitare il tradizionale appuntamento con il Festival dei Due Mondi. Giunto alla sua 52esima edizione, anche quest'anno ci sarà il consueto mix di musica, arte, cultura e spettacolo all'insegna dell'originalità e della sperimentazione.