Notizie Perugia
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
L'ACROPOLI OFFESA

Via Pozzo Campana, un inferno
"Chi si droga, chi la usa come water"

"Li troviamo davanti ai nostri portoni all’improvviso ed è uno spettacolo allucinante. Chi si droga, chi fa i bisogni, chi addirittura approfitta dell’oscurità del vicolo per cercare un po’ di intimità". Spacciatori e derelitti si ritrovano tutti in via Pozzo Campana, microcosmo medioevale dove gli ebrei facevano affari vendendo stoffe e prestando danaro

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Perugia, Alcuni abitanti di via Pozzo Campana (Crocchioni) Perugia, 2 luglio 2009 - "Li troviamo davanti ai nostri portoni all’improvviso ed è uno spettacolo allucinante. Chi si droga, chi fa i bisogni, chi addirittura approfitta dell’oscurità del vicolo per cercare un po’ di intimità". Gli zombi metropolitani hanno gli occhi spenti dei tossici e quelli avidi dei pusher. Girano armati di siringhe e di coltelli e se ne fregano se arriva qualcuno. In questo ultimo periodo hanno scelto uno degli scorci più suggestivi e più nascosti dell’acropoli per i loro traffici di morte e di disperazione. Spacciatori e derelitti si ritrovano tutti in via Pozzo Campana, microcosmo medioevale dove gli ebrei facevano affari vendendo stoffe e prestando danaro.

 

Adesso tra i vicoletti del rione c’è chi vende l’anima agli spacciatori, in cambio di un 'viaggio' verso l’inferno. Storie impossibili, ai limiti del credibile, quelle raccontante con estrema lucidità da una studentessa universitaria, a Perugia per frequentare il corso di Scienze Politiche. Silvia Coronese ha 22 anni. Quando decise di lasciare Lecce per studiare a Perugia non aveva paura di vivere sola. Ora sì. "In tre anni nel mio palazzo ci sono stati furti a ripetizione - racconta - Non posso più uscire la sera, perché nel vicoletto siamo assediati dagli spacciatori e dai punkabbestia. Ho segnalato a Polizia, carabinieri e Vigili Urbani, volti, orari e abitudini di questa gente, ma non si è mai vista una pattuglia in giro. Mai un controllo".

 

"L’altra notte i residenti sono stati svegliati da uno strano rumore". Silvia racconta che un tossico aveva trasportato da via Bartolo un cassonnetto dei rifiuti per usarlo come scala. "Chissà voleva entrare all’interno di un’abitazione o forse nascondere una dose tra le fessure del muro. E’ arrivato un pusher e hanno iniziato a litigare. Urla, imprecazioni, i vetri di una bottiglia in mille pezzi. Alcuni mesi fa - prosegue la ragazza - abbiamo ritrovato tre borse. Qui dietro succede di tutto: ci si droga, ma si fa anche ricettazione e atti osceni. Per un periodo ci siamo imbattuti anche nelle performance di due trans".

 

Renzo Cappelletti, l’artista della piazza, rincara la dose: "Ho mobilitato tutte le autorità. Sto pressando i vigili, i politici, la questura: nessuno ci fila. E intanto addio libertà. I residenti vivono blindati, io mi ritrovo a lavorare davanti a scene da brivido, circondato da escrementi, sangue e siringhe".

 

Insieme al grido d’allarme, i cittadini lanciano anche una proposta: perché non delimitare la piazza con dei cancelli elettronici? "E’ brutto parlare di recinti e inferriate - ammette Silvia - ma solo barricandoci potremmo riconquistare la nostra libertà. Chiediamo troppo"?

Silvia Angelici

Nessun commento presente
 

LA FOTO DEL GIORNO

Perugia, Festival dei Due Mondi Spoleto (AP)

FESTIVAL DUE MONDI

Dal 26 giugno al 12 luglio, Spoleto torna ad ospitare il tradizionale appuntamento con il Festival dei Due Mondi. Giunto alla sua 52esima edizione, anche quest'anno ci sarà il consueto mix di musica, arte, cultura e spettacolo all'insegna dell'originalità e della sperimentazione.