Si è preso la delega alla sicurezza e al centro storico. Non è un compito facile, quello finito sulle spalle del nuovo sindaco, Wladimiro Boccali. Perché l’acropoli continua ad essere malata e aggredita: se non è spaccio sono atti vandalici, se non sono risse con tanto di coltellacci da cucina lunghi 30 centimetri sono gesti di disprezzo nei confronti dei monumenti-simbolo della città
Perugia, 1 luglio 2009 - Si è preso la delega alla sicurezza e al centro storico. Non è un compito facile, quello finito sulle spalle del nuovo sindaco, Wladimiro Boccali. Perché l’acropoli continua ad essere malata e aggredita: se non è spaccio sono atti vandalici, se non sono risse con tanto di coltellacci da cucina lunghi 30 centimetri sono gesti di disprezzo nei confronti dei monumenti-simbolo della città.
L’ultimo insulto nelle prime ore di ieri: erano le 3,30 del mattino quando la telecamera di sorveglianza che monitora 24 ore su 24 il cuore del centro storico ha visto qualcosa, anzi molto, che non andava in piazza IV Novembre. C’erano due baldi giovani che stavano facendo il bagno nella Fontana Maggiore. Saltavano e si schizzavano l’acqua, dopo aver scavalcato la robusta e appuntita inferriata che protegge (o dovrebbe proteggere) il capolavoro che Nicola e Giovanni Pisano costruirono tra il 1275 e il 1278. Da più di sette secoli, la Fontana è l’immagine di Perugia nel mondo. Eppure i due ragazzotti stavano lì, a sguazzare come se fossero in un centro sportivo di periferia.
Viste le immagini, gli operatori della centrale della Polizia municipale hanno allertato immediatamente la pattuglia mobile che controlla l’acropoli. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti e hanno bloccato i due stravaganti ‘bagnanti’. Li hanno fatti uscire dal recinto della Fontana e li hanno identificati: si tratta di un italiano e di uno straniero. Secondo i test non erano ubriachi. "Volevamo solo divertirci un pò", hanno detto ai vigili. "A un primo esame - spiega la comandante della Municipale, Nicoletta Caponi - non risulta che questa bravata abbia provocato danni al monumento. Se dovesse essere riscontrata una minima lesione alla Fontana, nei confronti dei due identificati scatterebbe un procedimento penale. In caso contrario subiranno solo una sanzione amministrativa". Cento euro a testa il costo della multa, cento euro di ‘biglietto’ per il bagno fuori norma e, soprattutto, fuori luogo.
Ma l'indagine non si ferma qui. La telecamera di sorveglianza avrebbe infatti mostrato numerosi ragazzi con i vestiti bagnati intorno alla Fontana, che probabilmente avevano partecipato alla bravata collettiva. E’ possibile che si arrivi all’identificazione di qualche altro protagonista della notte di piazza IV Novembre. Le immagini girate dal ‘grande occhio’ vengono analizzate proprio in queste ore.
E sempre la Polizia municipale stringe le maglie del controllo del territorio in città. In via Fasani, la parallela a via D’Andreotto che scende verso la stazione, una pattuglia ha fermato un’auto con a bordo un uomo e una donna di nazionalità nigeriana. L’uomo che era alla guida non aveva la patente né l’assicurazione per la vettura. Non solo: la coppia era sprovvista di documenti di identità. I due africani sono stati accompagnati in Questura, dove a carico della donna è spuntato fuori un decreto di espulsione non rispettato. E’ stata quindi arrestata e allontanata dall’Italia. A carico dell’uomo, invece, numerosi alias e precedenti penali, oltre a due ordini di espulsione. Anche per il nigeriano è scattato l’arresto, con l’immediato trasferimento a Capanne. Poi pure lui dovrà dire addio all’Italia. Per quanto non si sa.
Roberto Borgioni
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