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IL BANCO DI PROVA

La 'Coscienza' di aver iniziato bene
Super attesa prima delle tracce

"Non erano temi complessi. Anzi, alcuni titoli ci hanno dato la possibilità di esprimere il nostro pensiero in maniera esaustiva e senza paura di sbagliare". Si apre il portone del Classico 'Mariotti'. I ragazzi escono alla spicciolata, vocabolario d’italiano in mano e occhi stanchi

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Perugia, I ragazzi che affrontano la maturità (Crocchioni) Perugia, 26 giugno 2009 - "Non erano temi complessi. Anzi, alcuni titoli ci hanno dato la possibilità di esprimere il nostro pensiero in maniera esaustiva e senza paura di sbagliare". Si apre il portone del Classico 'Mariotti'. I ragazzi escono alla spicciolata, vocabolario d’italiano in mano e occhi stanchi. Ma lo spirito è disteso. Loro si sono già lasciati alle spalle la prima prova. In parte annunciata, visto che il toto-tema dava Svevo in pole position, seguito dall’eutanasia (che non è uscita) e dalla caduta del Muro di Berlino (anche questo centrato).

 

Per alcuni la prova più difficile. Per altri "il peggio deve ancora venire". Intanto però il traguardo verso la conquista del diploma accorcia le distanze. "All’inizio - dicono i ragazzi - c’era stata un po’ di tensione per via di quei temi che non arrivavano. Quasi un’ora d’attesa". C’è un piccolo capannello in Piazza San Paolo, fuori del Liceo classico. E c’è anche qualche mamma forse più emozionata del figlio, che è ancora dentro a misurarsi con Svevo o chissà con il Muro di Berlino e con le forme di governo. Anna Chiara Volpi racconta di aver fatto il saggio breve. Ha affrontato la galassia delle nuove tecnologie. Si è messa in viaggio verso il mondo di internet.

 

"La Maturità - ammette - è la fine di un percorso molto tosto. Poi c’è l’Università. Mi iscriverò a Scienze Politiche". Ha la faccia sveglia David Leogrande, nonostante le cinque ore di pressing con il tema. Anche lui ha scelto la traccia sulle nuove tecnologie. "La scuola - commenta - ha fatto una passo in avanti verso i giovani. Con questi temi ha dimostrato di parlare anche il nostro linguaggio". David sottolinea poi che il clima in classe era molto disteso. "E’ andato tutto ok, anche con i commissari".

 

Emozione da notte prima degli esami anche per Filippo Granocchia, che come i colleghi ha preferito argomentare sul saggio breve. "Non erano temi difficili. Ma avevamo poche fonti cui attingere". Nel futuro di Filippo c’è una laurea in Economia, ma intanto dice "pensiamo al presente". A letto presto e sveglia alle 5, 30 per Giada Rosatini. Lei ha svolto il tema storico. "Ero ferrata sull’argomento - spiega - Ma il peggio non è ancora passato".

Silvia Angelici

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LA FOTO DEL GIORNO

Perugia, Festival dei Due Mondi Spoleto (AP)

FESTIVAL DUE MONDI

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