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Vie respiratorie e vie respirabili

Il fumo va all’aria, e l’acqua alla valle. Senza attardarsi nella lettura delle centraline di monitoraggio, basterebbe un proverbio sdrucito per rassegnarsi al fatto che Perugia respira anche peggio di Terni nonostante un inquinamento industriale minore L'editoriale di Luciano Salvatore

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Luciano Salvatore (foto Crocchioni) Perugia, 4 gennaio 2009 - Il fumo va all’aria, e l’acqua alla valle. Senza attardarsi nella lettura delle centraline di monitoraggio, basterebbe un proverbio sdrucito per rassegnarsi al fatto che Perugia respira anche peggio di Terni nonostante un inquinamento industriale minore. Ma così facendo non potremmo guardare al futuro con la speranza di migliorarlo. L’ultima indagine sulla mobilità sostenibile in Italia scatta una fotografia grigia del capoluogo umbro, relegandolo al 35° posto su cinquanta in esame, rispetto a un più dignitoso 28° piazzamento della città dell’acciaio. Su questo risultato pesano, insieme a un indice di motorizzazione ai vertici della classifica, anche i dati della qualità dell’aria.
 

Perugia figura negativamente (meglio solo di Brescia e Roma) non per i giorni di sforamento dei valori accettabili di polveri sottili ma per un livello record di biossido d’azoto. Tanto per ricapitolare: le polveri sottili sono un particolato costituito da polvere, fumo, microgocce di inquinanti liquidi che possono raggiungere il polmone profondo, spesso contengono sostanze nocive come metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici che possono causare infiammazioni, fibrosi e tumori; il biossido di azoto è un gas responsabile con ozono e idrocarburi incombusti dello smog fotochimico, contribuisce alle piogge acide che danneggiano gli ecosistemi, irrita apparato respiratorio e occhi, modifica l’emoglobina riducendone la capacità di trasportare ossigeno ai tessuti.
 

 

Se la fotografia si dovesse fermare al 2007, anno delle rilevazioni per l’indagine sulla mobilità, sarebbe disperante. Ma a Perugia è entrato in funzione il minimetrò che, nonostante il rumore comprensibilmente sgradito a chi lo sente passare fra le case, è un’innovazione terapeutica nel sistema di mobilità, capace di incidere sulla riduzione di inquinamento da traffico (e sulle statistiche che avvelenano gli ultimi mesi del sindaco Renato Locchi).
Proprio in questi giorni, poi, in Umbria su proposta dell’assessore all’Ambiente, Lamberto Bottini, è stata aggiornata la strategia per abbattere gli inquinanti e migliorare la qualità dell’aria: l’accordo unisce gli intenti e le forze di Regione, Province, Agenzia regionale per la protezione ambientale e alcuni tra i maggiori Comuni (Perugia, Terni, Foligno, Spoleto, Bastia Umbra, Magione, Narni, Corciano, Torgiano e Gubbio). E’ prevista la limitazione nelle aree urbane della circolazione di veicoli e motocicli pre-euro e di ciclomotori a due tempi in caso si superino per più di 35 volte i parametri di legge. L’eventuale blocco sarà attuato dalle 8.30 alle 19.30 per almeno due giorni lavorativi fino al 31 marzo. Di fronte a ripetuti sforamenti dei limiti, i Comuni potranno prevedere l’adozione di targhe alterne, oppure la chiusura totale del traffico privato.
 

 

Misure che non piacciono agli automobilisti ma che, in mesi in cui la crisi economica non aiuterà a sostituire i rottami a motore con veicoli più ecologici, sono le uniche che possono conciliare le vie cittadine con le vie respiratorie.

luciano.salvatore@lanazione.net

Luciano Salvatore










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LA FOTO DEL GIORNO

Montefalco, degustazione di vini (Lapresse)

Festivi calici

Montefalco inaugura 'Festivi Calici', la rassegna enogastronomica, giunta alla V edizione, dedicata ai grandi vini passiti, dolci, muffati e liquorosi nazionali ed esteri. Oltre 100 le etichette in degustazione. L'evento si svolge dal 6 dicembre al 6 gennaio 2009 all’interno dell’Enoteca del Centro Nazionale Vini Passiti, realizzata dal Comune di Montefalco in collaborazione con l’associazione Città del Vino.