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LA STORIA DELL'EX PATRON DEL PERUGIA

Gaucci torna in Italia da uomo libero
"Ma ormai ho finito con il calcio"

"Finalmente si chiude una storia pesante e si ricomincia. Un pò me l’aspettavo, ma soprattutto ci speravo". Traspare un pizzico di emozione all’altro capo del telefono. Luciano Gaucci si è appena svegliato nella sua casa di Los Corales, Repubblica Dominicana

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Perugia, Luciano Gaucci con i figli (Crocchioni) Perugia, 4 novembre 2008 - "Finalmente si chiude una storia pesante e si ricomincia. Un pò me l’aspettavo, ma soprattutto ci speravo". Traspare un pizzico di emozione all’altro capo del telefono. Luciano Gaucci si è appena svegliato nella sua casa di Los Corales, Repubblica Dominicana. La notizia non lo coglie di sorpresa, anche se gli illumina l’ennesima giornata ormai da ex latitante, lì sulla riva del mar dei Caraibi.

 

Da mesi attendeva questa soluzione: sì, stare in spiaggia può anche essere piacevole, ma quando uno ci è costretto... Alla lunga può diventare pesante. E così lo era diventato anche per l’ex presidente del Perugia, che solo negli ultimi sei mesi si è convinto di accettare il consiglio dei suoi avvocati: arrivare a un patteggiamento - l’udienza preliminare si terrà il 26 novembre - con i magistrati. La richiesta, se da un lato è un’ammissione di colpevolezza, dall’altro gli restituisce la libertà piena. "Diciamo che il patteggiamento è abbastanza penalizzante - prosegue ‘Gauccione’ -. Soprattutto rispetto a tante cose che sono avvenute e avvengono in Italia. Ma lo accetto".
 

 

Ha un messaggio per i magistrati di Perugia?
"Hanno fatto il loro dovere. Li posso ringraziare. Si risolve una brutta vicenda anche se credo che se fosse stata trattata bene finiva meglio. Noi Gaucci nel Perugia abbiamo messo e non tolto".
Che cosa le ha fatto capire questa vicenda?
"Ero diventato una persona scomoda. Io denunciavo ingiustizie in un certo sistema-calcio che era malato, parlavo chiaro e per questo davo fastidio. Non posso non ricordare l’ultimo campionato di serie A quando facemmo venti partite senza vincere. Poi, quando minacciai di ritirare la squadra, il Perugia vinse con Juventus, Roma e Ancona...".

 

Quando rientra in Italia?
"Entro Natale. Vorrei festeggiare con i miei figli, grandi e piccoli. Ma devo organizzarmi per tornare".
Con chi tornerà?
"Con Yayaira, la mia compagna, e con il piccolo Cristopher. Per loro non sarà facile perché dovranno adattarsi a una realtà completamente diversa. Ma sono stati e sono i miei affetti più cari che ho scoperto quaggiù".
In questi tre anni che cosa le è mancato?
"Tutto quello che facevo prima. Il lavoro, il calcio, gli amici. Sono convinto che se fossi potuto restare in Italia il Perugia sarebbe ancora in serie A. Nel calcio sono successe cose ben più gravi e tante squadre non hanno subito quello che è toccato al Perugia".

 

Chi ringrazia, chi le è stato più vicino in questi anni di lontananza?
"Avrei un elenco lungo, ma prima di tutto i miei figli".
Questa storia le è servita anche per capire chi le è amico e chi no?
"Sì, certo. Ma devo dire di avere avuto più amici che persone che mi hanno voltato le spalle".
Che cosa ha scoperto a Santo Domingo?
"La libertà. In Italia non ce l’avevo più. Lavoravo venti ore al giorno, avevo tante squadre di calcio da seguire, una vita frenetica, massacrante. Ricordo che per ottemperare ai tanti impegni, anche di rappresentanza, mi dovevo sorbire due pranzi e due cene il giorno. Però sono stati anche anni di tensione, per le vicende giudiziarie e perché, soprattutto, mi mancavano i miei figli".
E che cosa farà appena tornato in Italia?
"Mi guarderò attorno. Non sono tipo da fare il pensionato. Il calcio? No, grazie. Lo guarderò, ma senza più impegnarmi. Farò un altro lavoro, ancora devo pensarci e organizzarmi".

Stefano Dottori










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Siena, teatro dei Rozzi Leo Gullotta (foto Lazzeroni)

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a Città della Pieve

Sarà promossa in collaborazione con il Teatro Eliseo di Roma la stagione teatrale all''Accademia degli Avvalorati' di Città della Pieve. La stagione 2008-2009 partirà il 27 novembre con il ritorno di Leo Gullotta (nella foto) dopo tre anni di grande successo con 'L'uomo, la Bestia, la Virtù' partito proprio da Città della Pieve