Montevibiano: così un'azienda agricola diventa un laboratorio di ecologia di successo. Ecco la 'green revolution' di Andrea e Lorenzo Fasola Bologna, con un obiettivo possibile: emissioni zero di gas serra entro il 2009 del vicedirettore de 'La Nazione' Mauro Avellini
Perugia, 9 ottobre 2008 - 'Second life' non è sul web, ma in un piccolissimo paese alle porte di Perugia. Una seconda vita destinata (per ora) a pochi fortunati ma che, almeno secondo le intenzioni di una famiglia di illuminati imprenditori agricoli, può essere alla portata di tutti. Sognate di recarvi al lavoro in bicicletta? Avete mai provato a chiedere il 'car sharing' al vostro datore di lavoro? O forse sta già pensando lui all’acquisto di un veicolo elettrico per i vostri spostamenti da casa? A Mercatello è tutto vero. Anche voi.
E poi avete mai pensato che pacchia sarebbe fare il pieno al distributore sul piazzale dello stabilimento? Ancora tutto vero. A rifornirvi ci penseranno 240 pannelli solari sufficienti al fabbisogno energetico dell’intera azienda con un surplus destinato alla rete elettrica nazionale.
Andrea e Lorenzo Fasola Bologna, padre e figlio, però non amano tanta pubblicità per il meraviglioso castello di Montevibiano dove abitano da generazioni, né vogliono esportare la 'cartolina' di una campagna che offre panorami mozzafiato sul verde più verde che c’è. Piuttosto la loro 'Green Revolution' vuole essere un esempio da seguire, un laboratorio aperto, nella convinzione che l’incanto di un paesaggio o l’eccellenza delle produzioni (olio e vino soprattutto) 'non dureranno per sempre' se non si accompagnano alla sensibilità e all’intelligenza di chi vuole 'un mondo più verde e sano'.
L’invito è chiaro: venite a vedere, si può fare, collaborando tutti insieme. Così giornalisti di tutto il mondo arriveranno sabato prossimo alla cantina di Mercatello per toccare con mano questa rivoluzione che, iniziata cinque anni fa, è destinata a completarsi entro il prossimo anno con l'obiettivo di zero emissioni di gas serra. DNV (l’ente internazionale di verifica) è pronto a consegnare l'attestato #00000001 in base allo standard ISO14064: quasi un record mondiale.
Ma i Fasola Bologna sono abituati alle 'medaglie'. Nonni e bisnonni già all’inizio del secolo scorso portavano il loro olio a vincere un premio alla mostra internazionale di Parigi. Oggi figli e nipoti riescono a imporre la stessa qualità per l’extravergine e il vino a bordo delle business class delle maggiori compagnie aeree internazionali. Una bottiglia di rosso del 1978 è stata di recente battuta per 36mila dollari ad un’asta di Denver. Chef ed enologi si muovono da Stati Uniti e Finlandia per vedere quell’angolo di paradiso.
Il successo insomma è di casa, ma conta di più l’amore per la terra e una filosofia del fare 'ecologicamente responsabile'. Nasce così l’idea di piantare 10mila alberi 'per liberare più ossigeno' nell’aria già cristallina dell’Umbria, di ridurre drasticamente i fertilizzanti chimici (l’utilizzo di quelli organici è aumentato di sei volte in quattro anni) o di utilizzare le biomasse prodotte in azienda per il riscaldamento di uffici, cantine e locali di servizio. Inoltre è da tempo avviata la collaborazione con l’Università di Perugia e prestigiosi istituti di ricerca per lo studio sugli ecocarburanti di ultima generazione in grado anche di annullare la pericolosa competizione su prodotti agricoli destinati all'alimentazione o all'autotrazione. La rivoluzione verde è iniziata: se passi da lì si vede dal sorriso con cui ti accoglie un giovane operaio.
di Mauro Avellini
Dal 5 al 9 novembre si terrà la 14° edizione della mostra-mercato dell'editoria umbra. La festa del libro si snoda tra i luoghi più suggestivi del centro storico di Perugia con novità editoriali, incontri con gli autori, dibattiti, convegni, aperitivi in musica e 'dessert letterari'. Tra i tanti ospiti anche il filosofo Gianni Vattimo (nella foto)