Nuovo sopralluogo nel casolare di via della Pergola: è stata la volta dell'avvocato Maresca, legale della famiglia di Meredith. "Ci sono tracce evidenti della convivenza tra i giovani - ha detto - convivenza finita in modo tragico"
Perugia, 28 agosto 2008 - Dopo il sopralluogo dei legali di Raffaele Sollecito, oggi c'è stato quello di Francesco Maresca, che rappresenta la famiglia della ragazza. L'avvocato ha detto di avere provato "tristezza", di avere percepito "il ricordo" delle persone che hanno abitato la casa, di avere misurato le distanze tra gli ambienti, in particolare tra cucina e camera da letto e soprattutto di restare "assolutamente convinto della ricostruzione della procura".
Così l'avvocato ha definito la visita all'abitazione di via della Pergola, angolo con via sant'Antonio dove tra l' 1 ed il 2 novembre 2007 venne uccisa Meredith: "La casa è in stato di abbandono, ma conserva ancora i ricordi di Meredith Kercher (nella foto) e delle altre giovani, tra cui amanda Knox, che lì abitavano. Ci sono tacce della convivenza con altri giovani, finita in modo tragico, che fa spavento"
Un breve accesso ai luoghi, iniziato intorno alle 11,50 e conclusosi in poco tempo, al quale ha assistito il personale della squadra mobile di Perugia, della polizia scientifica e, brevemente, il sostituto procuratore Giuliano Mignini, che ha coordinato l'inchiesta ed al quale, alle ultime battute, si è aggiunta la collega Manuela Comodi.
Prima che venissero tolti i sigilli all'abitazione (che è sotto sequestro dallo scorso novembre e che ieri ha accolto il collegio difensivo di Raffaele Sollecito) intrattenendosi con i giornalisti l'avvocato si era detto convinto che "sul luogo del delitto c'erano più persone, sulla base di una serie di elementi riscontrabili in atti".
Un punto di vista in linea con i risultati investigativi, al quale il penalista non ha affiancato alcun altro commento, nè sulla scia di polemiche che in questi pochi giorni precedenti all'udienza preliminare del 16 settembre stanno infiammando le difese degli indagati, nè su quanto dichiarato ieri da Giulia Bongiorno, del collegio difensivo di Raffaele Sollecito, che il teatro dell'omicidio fosse "la tipica scena con un solo soggetto". L'avvocato Maresca ha inoltre confermato che i familiari di Meredith desiderano partecipare all'udienza del 16 settembre in cui si costituiranno parte civile.
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